04 August 2007

Anything to declare?


Oggi a tavola eravamo in vena di aneddoti e poi si sa: in vino veritas! :D
Questo uno dei tanti.

Quando Erre, il mio olandese volante, è giunto inta o' Paese d' 'o Sole un mese fa, nella zona transiti voli internazionali dell'Aeroporto di Roma prima e, in sala bagagli di quello di Brindisi poi, ha trovato un comitato festante di 3 cani finanzieri, con altrettanti compagni in divisa, all'altra estremità del guinzaglio, a dargli un allegro benvenuto!
Ormai è diventato un rito moooolto pittoresco, perchè mica è la prima volta che succede!

Questi cani ADORANO o forse sarebbe meglio dire ODORANO mio marito dalla testa ai piedi e poi si concentrano sulla sua borsa porta notebook.
E qui comincia la danza frenetica, che i derviches tourners che cantava Battiato, al confronto, sembrano la sirenetta di Copenhagen!!! :D
Fiutano qualcosa, è evidente!
Lo so che state pensando: olandese+borsa+cani impazziti=
:@@@
Dico solo che: la risposta è dentro di voi. E però è sbagliata! ;D (n.d.b.)

Tornando ai cani, la scena è davvero ilare. Dicevo, gli girano intorno come assatanati!
Al che, uno dei compagni in divisa, rivolgendosi ad Erre dice: "Do you have drugs? Marijuana, hashish, cocaina, eroina, LSD, XTC? This is not a problem, eh!"
Erre con i 3 cani praticamente addosso che VOGLIONO la borsa: "No. I don't have anything."
F(inanziere): "Where do you come from?"
R: "Holland... Olanda." (nel suo poco italiano)
F: riflette un attimo e poi dice, con un sorriso sornione: "Ahhhhhhhhh! Olanda, Olanda!! Sì, ok ok...you can go, no problem! Ciao!"
Va detto che tutte le volte precedenti, nonchè all'arrivo qui a Brindisi, alle domande è seguita, giustamente, anche un'ispezione accurata della borsa "sospetta":)

Per svelare l'arcano, se dicessi che l'olandese volante e io facciamo uso di mariu' sarebbe più sbrigativo e facile. La verità invece, pur potendo risultare incredibile, è un'altra! :D
Ad essere sinceri, anche noi abbiamo dovuto pensarci su, prima di trovare una spiegazione plausibile all'accaduto. E l'unica è questa.
Allora, l'ufficio di Erre è situato in un palazzo degli anni '40, nel centro di Rotterdàm. Proprio sotto il suo studio, all'angolo, ha sede un CoffeeShop!!!
Per chi lo ignorasse, trattasi di negozio tipico olandese dove non si vende caffè ma fumo.

Piccola nota informativa: in Olanda le droghe leggere non sono legalizzate ma ‘tollerate’ se consumate in modo discreto. I CoffeeShop (si individuano dalla tipica etichetta verde con la scritta "COFFEE SHOP" che per legge deve essere posta sulla loro porta di ingresso) possono tenere fino a 500 grammi di marijuana e venderne fino a 5 grammi ad un cliente (purché maggiorenne).
Limiti e restrizioni non sono sempre rispettati.

Tornando al racconto, la struttura portante, di questo palazzo, essendo antica, è realizzata in legno, per cui i pavimenti, anch'essi in legno, traspirano.
Nel nostro caso la traspirazione è, diciamo, altamente aromatica. :D

Invero anche nell'atrio e sulle scale del palazzo, il caratteristico odore è davvero pungente, tanto che una sosta più lunga, provoca sensazioni da "sballo" :D

La borsa di Erre, svuotata del laptop, è regolarmente appoggiata sul pavimento, e qui assorbe come se fosse una spugna, tutti gli aromi che si profondono dal negozio sottostante.
Al nostro olfatto, quell'odore non è percettibile, ma a quello dei cani ovviamente non sfugge!

Robe d'Olanda! E dire che noi non fumiamo nemmeno! :D

2 comments:

Vaniglia said...

Ma perchè Guzzantino nostro le sa tutte!
E pensare che io mi figuravo già l'olandese volante che arrivava da te dilaniato dai carambiniiiièri pe' questo,questo e quest'altro motivo!
^------^
va là va là... che mi fai schiantare..hai capito gli aromi olandesi..mica pizza e fichi! ;D

Francesca said...

molto divertente :-D

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