25 September 2007

Mi "scateno"!


Il mitico Houdini, in confronto a questa stimolante mamma in corriera e questa poetica donzella, non avrebbe saputo "incatenarmi" meglio... ^_^
Il compitino è semplice e lo faccio, anche se non proprio alla lettera (mi perdonino le tesore di cui sopra ^-^), perchè l'idea non è male e credo che le risposte possano aggiungere altre sfumature al profilo della sottoscritta.

Dunque, bisogna parlare di otto fatti a caso
(mi chiedo perchè 8 poi! Boh! Misteri di S. Antonio!! ^_^), che riguardino sé stessi, in un post dedicato. Scegliere altre otto persone da taggare e dire loro che sono taggate (senza dimenticare di comunicare le regole).

Allora, io faccio il compito sino a 'post dedicato'. Poi, senza nominare nessuno,
per dar seguito a questo meme, mi affido al buon cuore di otto volontari che passeranno di qui e vorranno prendere la staffetta! ^_^

E allora.... READY - STEADY - GOOOOO!!!!

1. Se c'è una cosa che non sopporto, è di bere nel bicchiere già usato da qualcun'altro e viceversa. Lo stesso dicasi per le posate.
Uniche e sole eccezioni tollerate (tra l'altro relativamente recenti): mia figlia e mio marito.
Sempre in tema di fissazioni, mi piace che la tazzina del caffé, quando viene servito, sia sempre accompagnata dal suo piattino.
A casa, per queste cosucce, mi qualificano come "rififì ", che etimologicamente non so da dove arrivi, ma che per noi indica qualcuno un pò schizzinoso! ^_=

2. Varie fonti familiari raccontano che io all'età di circa due anni, alle nove meno dieci in punto di ogni sera, andavo ad accendere la televisione per vedere il mitico Carosello! ^-^
Tutti, me inclusa, ancora oggi ci chiediamo come facessi a beccare il momento giusto!?! O_o

3. Sono diventata mamma poco prima di compiere 37 anni, quando ormai mi ero dolorosamente imposta di non pensarci più.
E mi sono accorta di essere incinta, con enorme sorpresa e gratitudine, solo quando ero già al 3° mese di gravidanza!!!
La meravigliosa creatura è Poppi (uno dei suoi nomignoli), che il 7 dicembre compirà 2 anni. ^_^
Delle cicogne e dei cavoli lo sapete no?!!! No, perchè, va da sé, che anche il papà ha avuto la sua parte in questa "creazione"! ^_=

4. Ho lanciato piatti, posate e bicchieri (la tavola era stata appena apparecchiata), contro un mio fidanzato che mi aveva tradita e per giunta con la sua ex! Per la cronaca, nessun ferito (grave). ^-^
Ora sono mooooooolto più calma! ^_=

5. Mi è sempre piaciuto cantare e soprattutto ballare da sola.
Be' ora, a dire il vero, ho una partner in crime, la mia piccoletta, che è il perfetto prototipo dell'imprinting! ^_^

6. Nell'estate del 2002, dopo aver superato tutti i test e colloqui vari, ho rifiutato un lavoro presso UN Logistic Base di stanza nella mia città natale.
Sull'altro piatto della bilancia c'era il futuro del mio cuore...
La scelta è stata relativamente facile, alla fine io vado sempre dove mi porta lui!
E stavolta è andato davvero lontano!!! Però aveva ragione! ^_^

7. Fra le altre cose, in passato, sono stata Art-Director di varie manifestazioni culturali
(diciamo che ho avuto i miei 5 minuti di celebrità! ^-^), organizzate da un mio fraterno amico nel cuore, che ne era il creatore.

8. Rimpiango di non saper suonare alcuno strumento musicale. Mi sarebbe piaciuto, più di ogni altra cosa suonare
il violoncello o il contrabbasso...
Ma, chissà... mai dire mai...


Fiuuuuu...l'ho fatto tutto d'un fiato, altrimenti mi sarei messa a pensare troppo e poi altro che 8 cose 8!!! ^_^

Toc Toc... e lì c'è qualcuno che mi risponde?! ^_^

20 September 2007

Novel Food Event - Tartufi di cioccolato in un nido di caramello e rose candite

(English version at the bottom)
Partecipo con molto piacere all'invitante iniziativa "Novel Food Event" promossa da Simona e Lisa, nata per celebrare il cibo nella letteratura.
Il compito era molto semplice, bisognava preparare una pietanza che fosse legata ad un romanzo di propria scelta.
Visto che adoro la cioccolata, non potevo che servire qualcosa dal libro che con un fascino magico più la elogia: Chocolat di Joanne Harris.
Un romanzo incantevole che odora e ha il sapore di cioccolato, zucchero e vaniglia e che mi ha fatto assaggiare l'amore e l'odio, la paura e il coraggio, il buono e il cattivo, il senso di colpa e la libertà, tutto legato, magistralmente insieme, dal sottile filo del piacere di indulgiare.

Chocolat è un romanzo da assaggiare. Cedete alla tentazione...

***
«Vendo sogni, piccoli comfort, tentazioni dolci e innocue per far scendere una schiera di santi che precipitano uno dopo l'altro tra le nocciole e i torroncini...
E' così male?» dice Vianne, la protagonista.

... Quella che era una vecchia casa qualsiasi, un pò trasandata, come tutte quelle vicine, è diventata una pacco regalo rosso e oro sullo sfondo di uno bianco sfolgorante. Gerani rossi nelle cassette ai davanzali. Ghirlande di carta crespata avvolte intorno ai parapetto. E sopra la porta un'insegna di quercia dipinta a mano in nero:

La Céleste Praline
Chocolaterie Artisanale

In campane di vetro sono disposti cioccolatini, praline, capezzoli di venere, tartufi, mendiants, frutti canditi, nocciole al cioccolato, petali di rosa canditi, violette di zucchero, conghiglie di cioccolato...
e poi ancora...
... mandorle al cioccolato, pain au chocolat, chocolat chaud, chocolat espresso, nidi di caramello filato, Chococcino, Mocha, le crêpes scure, scorze d'arancia aromatizzate, fiorentini, Torta della Foresta Nera, meringhe al cioccolato, Pan di zenzero, amandines...

***
A preparare tutte le bontà che vengono descritte nel libro avrei dovuto aprire io una cioccolateria! Alla fine ho scelto di servirvi dei tartufi neri in un nido di caramello filato, decorandoli con una rosa e i suoi petali canditi.


Ingredienti per circa 36 tartufi: 275g cioccolato nero (minimo 60%) tagliato in piccoli pezzi, 50 g di burro a temperatura ambiente, 250g di crema di latte (panna fresca più densa), 50g di cacao nero in polvere. A proprio gusto possono aggiungersi eventualmente 4 cucchiai di rum o Cointreau.
Preparazione
Mettere il cioccolato tagliato a pezzetti e il burro in una coppa capiente. Nel frattempo portate ad ebollizione la crema di latte, una volta pronta metterla nella coppa e girare delicatamente fino a far sciogliere completamente il cioccolato e il burro. Aggiungere il liquore a scelta.
Amalgamare il tutto e riporre in frigo per almeno un paio d'ore (meglio ancora se per mezza giornata), avendo cura di coprire con pellicola trasparente o di alluminio.
Un quarto d'ora prima di servirli potete dare forma ai tartufi, aiutandovi con due cucchiai. Una volta data la forma desiderata passarli nel cacao amaro e servirli. A seconda della grandezza che si vorrà dare ai tartufi, il loro numero potrà variare.
Consigli:
1. tenere presente che se si volesse aggiungere più cioccolato di quello previsto, il composto una volta raffreddato diventa più solido.
2. Al posto dei liquori, per aromatizzare questo preparato, si possono aggiungere anche 1 cucchiaino di menta in polvere o maccha.
3. Vista la sua malleabilità, questo composto, può anche essere usato come ripieno e copertura per torte.

Ingredienti per le rose candite: rose non trattate, 1 bianco d'uovo, 2 cucchiai d'acqua, zucchero per decorare.
Preparazione
In un bicchiere mettere il bianco d'uovo e due cucchiai di acqua e mescolare. Con l'aiuto di un pennello da cucina, spennellare i petali. Dopodicchè spolverarli di zucchero e riponeteli in un luogo non umido per farli asciugare.
Sono belli da utilizzare come guarnizione per torte. Il risultato è davvero molto delicato e il sapore non è da meno.

Ingredienti per il nido di caramello filato: zucchero quanto basta, per questo piccolo nido io ne ho usato circa 300g.
Preparazione
In un tegamino antiaderente far sciogliere lo zucchero, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, fino a farlo filare. Nel frattempo ungere con dell'olio una forma di metallo, io ho usato un pentolino d'acciaio, e con il cucchiaio di legno far filare lo zucchero tutto intorno, dando appunto la forma di un nido. Fare raffreddare e rimuovere molto delicatamente dalla forma. Il nido/cesto di zucchero è pronto per ospitare tutte le bontà che vorrete.
Naturalmente, con questo procedimento ci si può sbizzarrire nel realizzare le più svariate composizioni: riccioli, griglie, spaghetti, gocce, etc. .
Consigli:
1. per via dell'alta temperatura che raggiunge lo zucchero allo stato di caramello, bisogna fare molta attenzione quando si lavora: ci si può facilmente scottare.
2.
lo zucchero caramellato tende a raffreddarsi e indurirsi velocemente, quindi bisogna essere molto rapidi nelle operazioni. Lo si può ovviamente riscaldare di nuovo per continuare a creare.
3. Se c'è una cosa che lo zucchero caramellato "odia" è l'umidità e l'eccessivo calore. Se non si pone la giusta accortezza, rischiate di vedere la composizione sciogliersi davanti ai vostri occhi.
4. Per pulire il pentolino dal caramello orami indurito, il miglior modo è quello di aggiungere acqua e portare il tutto ad ebollizione per permettere al caramello di sciogliersi e diluirsi.

***
... L'uomo nero se n'è andato. La mia voce mi appare diversa, ora, più coraggiosa, più forte. Ha una nota che, se ascolto attentamente, posso quasi riconoscere. Una nota di sfida, perfino di allegria. Le mie paure se ne sono andate. Anche tu sei andata via, maman, anche se sentirò sempre la tua voce. Non devo più avere timore della mia faccia nello specchio. Anouk sorride nel sonno. Potrei stare qui, maman. Abbiamo una casa, degli amici.
Il segnavento fuori dalla mia finestra gira e rigira. Prova ad imaginare di sentirlo ogni settimana, ogni anno, ogni stagione. Immagina di guardare fuori dalla mia finestra, una mattina d'inverno.
La nuova voce dentro di me ride, e il suono è quasi come tornare a casa.
La nuova vita dentro di me si gira piano, dolcemente...

***



Novel Food Event - Truffles in a caramel nest with sugared rose

It's with a lot of pleasure that I take part in the "Novel Food Event" launched and co-hosted by Simona of Briciole and Lisa of Champaign Taste, which celebrates Food in Literature.

It was a very simple task for the bloggers. We had to choose some food from a novel that meant something to us.
Since I ADORE chocolate, I decided to serve you some dishes directly from the novel that, according to me, eulogizes over it with an unique, magic charm: Chocolat by Joanne Harris.
To me it is a delicious novel that smells and taste like chocolate, sugar and vanilla.

Chocolat unfolds a huge tale of life, love and hate, fear and bravery, good and evil, guilt and freedom, masterfully held together by the author, with the thread of indulgence.

Among pralines, Venus’s nipples, truffles, mendiants, candied fruits, hazelnut clusters, chocolate seashells, candied rose-petals, sugared violets, pain au chocolat, chocolat chaud, caramel nests, chocolat espresso, amandines and many many more, displayed in La Céleste Praline - Chocolaterie Artisanale, I have chosen to serve you truffles in a caramel nest, decorated with sugared rose and rose-petals.

Chocolate Ganache (makes 36 truffles)
Ingredients:
275g dark chocolate (minimum 60%cocoa solids) broken into pieces, 50g unsalted butter, at room temperature, 250ml double cream, 4 tbsp rum, 50g cocoa powder.
Preparation
Place the chocolate and butter in a large bowl. Bring the cream to the boil and pour it over the chocolate and butter. Stir gently until the chocolate has melted, trying not to create bubbles. If making truffles, stir in the rum.
Place the bowl of ganache in the fridge to firm up, for at least 2 hours (better if it stays for half day), until it is hard enough to roll into balls. Remove it about 15 minutes before you want to use it. Shape quickly the truffles with two teaspoons and roll them in the cocoa powder.
Tips:
1.
This is a basic ganache to which you can add different flavourings, such as rum, brandy, cointreau, yuzu or maccha (a strong, powdered Japanese green tea - use 1tsp, and don't be tempted to substitute leaf tea).
2. If you add more chocolate the mixture will become firmer when cold.
3. You can either shape the ganache into truffles, or use it as a chocolate filling for cakes and desserts (this recipe makes enough to fill and top a 30cm cake).

Sugared rose and rose-petals
Ingredients: edible roses (be certain to use only nontoxic and organic, pesticide-free flowers), superfine sugar, 1 egg white at room temperature, 2 tbsp water.
Preparation
Brush petals with an egg white that is slightly beaten with the water.Hold the petal with a tweezer, and sprinkle with superfine sugar. Tap the tweezer to remove excess sugar.
Remove to a rack to dry completely. Store in an airtight container. Sugared flowers can be made in advance and stored up to one month.
Tips:
1. Sugared flower petals and flowers are easy decorations for cakes, tarts, and cupcakes. You can use different flowers like, violet, snapdragon, chamomile, etc.

Caramel sugar nest (dry caramel method)
Ingredients: for a little nest I've used about 300g of sugar.
Preparation
Put the sugar in a non-stick pot, and place it on the stove on medium-high heat. As the sugar begins to melt stir it gently with the wooden spoon.
Once all of the sugar has melted, it will start to take on an amber color. If you lift up some of the caramel with your wooden spoon and let it drizzle off of the spoon back into the pot, you will be able to gauge the color of the caramel better. The darker it gets, the more bitter the flavor - don't let it get too dark. When the desired color of caramel has been achieved, turn the heat off. Wait a couple of minutes for the caramel to become a bit thicker as it cools. If it is too hot/runny, you will not be able to create a thread of sugar that will help you creating the nest. Lift some of the caramelized sugar up with a spoon to see what stage you are at.
In the meantime grease externally a stainless steel pot with some oil, you will use it to create the nest. Once the caramel is cool enough, gently immerse the wooden spoon into it, and create thread of sugar which you let fall on the pot back and forward and round and round. Repeat this operation until your nest will be done. If your caramel becomes too thick while working, you can thin it out by briefly returning the pot to the heat.
Let the nest cool down for about 20 minutes and then remove it gently from the pot.
Tips:
1. You must use caution whenever you attempt to make caramel. Caramel is extremely hot and can cause very serious burns.
2. In humid conditions, spun sugar can melt easily so use it quickly or store in an airtight container.
3. Trying to clean a pot full of hardened caramel is near to impossible. For easier clean up, immerse the pot in warm water until all of the sugar dissolves or fill the pot with water and bring it to a boil on the stove.

Chocolat
is a novel to taste...succumb to temptation then!

18 September 2007

Tiramisù al limon...



... Ecco il dono che io ti darò...
Non è una valigia piena di perplessità, ma una stretta forte della mia mano, per non sprofodare più in fondo ad una città, dove la notte calda ci scioglierà...


Ingredienti per 6-8 persone
: 3 uova, 350g circa di savoiardi, 250g mascarpone, 200ml circa di succo d'arancia, 3-4 cucchiai di limoncello (a seconda dei gusti), 3 cucchiai di zucchero, scorza di limone per guarnire.
Preparazione
Separare i bianchi dai tuorli e riporli in due differenti terrine. Montare i bianchi a neve ben ferma.
Nella terrina dove sono i tuorli aggiungere tre cucchiai rasi di zucchero e montare con un frullatore o una frusta, fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. A questo punto aggiungere il mascarpone e continuare a frullare fino a che il composto non risulterà omogeneo. Aggiungere il bianchi montati a neve, 2 cucchiai per volta, ed incorporarli delicatamente seguendo un movimento rotatorio verticale (dall'alto al basso).
In un piatto profondo disporre il succo d'arancia e il limoncello, mescolare. Inzuppare i savoiardi e disporne un primo strato sul piatto di portata. Cospargerli con metà della crema precedentemente preparata e con qualche ricciolo di scorza di limone. Ripetere l'operazione per il secondo strato e guarnire con riccioli di scorza di limone e lime.

... Ti piace?

15 September 2007

I'm a frog, it's in my nature/2 - Sottotitolo: anche le Rane possono pungere: 3-1 per me!

Devo ammetterlo, mio malgrado, la Rana lancia fiamme ha segnato!
Io c'ero e posso onestamente dire che stavolta di verde, al Sig. Scorpione, gli ha fatto vedere solo i sorci! Tant'è che il porètto non ha potuto far altro che girare la sua coda pungente e mogio mogio tornarsene da dove era venuto.
Madama Grisù, invece, da allora, è lì a gongolarsi, anche se sa che questo stato di beatitudine è solo temporaneo.
No, perchè non c'è mica da fidarsi di quello Scorpione lì! Lui ritorna e lo sappiamo bene tutte e due che torna!
Per l'intanto mi tocca ascoltarla mentre ripete tronfia a tutte e due che, pur se piccole, so' sempre soddisfazioni e vuole godersele fino infondo!
Io le rispondo che non è per niente facile essere l'altra, con l'ego che si ritrova...

Questa convivenza m'affatica! ^_=

La parte /1 di questa avventura è qui.

13 September 2007

I'm a frog, it's in my nature/1

Edina Sagert - The Scorpion and the Frog

Tutti che le dicono quanto è bella come persona. Così solare, piena di temperamento, schietta e sincera.
Tu che sei l'altra, e la guardi dentro, le urli con tutta la voce che hai: "non era meglio se facevi come Mizaru che non vede, Kikazaru che non sente e Iwazaru che non parla?!?"
The wise three monkeys, sì. Proprio di quelle tre parlo. Quelle che ti sei messa in bella vista, per ricordartelo ogni tanto!!!
Macchè, non ci riesci proprio. E' più forte di te.

E' qualcosa, una sensazione che, quando provocata, le nasce da dentro e che una volta nata è impossibile non far crescere, sino all'inevitabile straripamento. E' impensabile isolarla in sala dimenticanza da dove non avrebbe modo di far sentire, vedere e soprattutto far parlare la sua genitrice.
Ci sono tante persone che meriterebbero solo silenzio e indifferenza come risposta, continuo a dirle. Semplicemente perchè sono St..bip dentro, nate St..bip e non potranno che morire St..bip
E sotto St..bip includo una fauna variegata di ipocriti, di ambigui, di finti scemi e di quelli per davvero, di maligni e di perfidi.
Quei tipi non li cambi mica con la tua lingua lanciafiamme! Grisù dei miei stivali!
Povera illusa. Non siamo a Wonderland, qui è Mission Impossible, Archivio Casi Irrisolti, tuuuuuuuuuuuuuut (linea piatta), 'Non c'è più niente da fare' per cantartela alla Bobbi...
Insomma è : im-pos-si-bi-le! Come te lo devo dire, a stampatello??!?
Ficcatelo nel cervello e nel cuore! Risparmieresti a tutte e due un sacco di cattivo sangue e mal di testa!
Ti ricordi "The Craying Game"? Certo che lo ricordi...

...There's two kinds of people. Those who give and those who take. The scorpion and the frog.
Scorpion wants to cross a river, but he can't swim. Goes to the frog, who can, and asks for a ride. Frog says, "If I give you a ride on my back, you'll go and sting me."
Scorpion replies, "It would not be in my interest to sting you since as I'll be on your back we both would drown."
Frog thinks about this logic for a while and accepts the deal. Takes the scorpion on his back. Braves the waters.
Halfway over feels a burning spear in his side and realizes the scorpion has stung him after all. And as they both sink beneath the waves the frog cries out, "Why did you sting me, Mr. Scorpion, for now we both will drown?"
Scorpion replies, "I can't help it, it's in my nature."

Lo so. Anche la mia è una battaglia persa. Tu rimmarrai sempre una rana.

Il seguito qui.

10 September 2007

Li pipini diavulicchi



Ogni volta che mi arrivano pacchi e pacchetti dall'Italia è una vera festa per me!
In una di queste scatole, fra le tante cose, c'erano i pipini diavulicchi (letteralmente: peperoncini diavoletti) della zia Dora.
Il nome dovrebbe dirla tutta! Li coltiva lei, e dire che sono piccanti è un eufemismo!
Noi siamo soliti usarli, come extra condimento ai sughi, oppure nei panini (tipo: pane casereccio, mortadella, provola extra piccante e pipini... mmmmm :P), sulle frise condite con pomodorini, sale e origano basta aggiungere qualche goccia di olio diavulicchio e gnam!! ^_^
A chi piace il piccante, li userà secondo i propri gusti e fantasia.
Questi pipini li ho preparati seguendo meticolosamente la ricetta di zia Dora...

Ingredienti: 1/2 kg di peperoncini freschi, sale e aceto di vino bianco quanto basta. Per il condimento: aglio e menta (a proprio piacimento) e olio extra vergine d'oliva.
Preparazione
Pulire i peperoncini,
rimuovendo anche il peduncolo, con uno strofinaccio morbido e asciutto. Non usare acqua!
Tagliarli con una forbice per corto in tanti anellini e metterli in un colapasta, alternando con del sale grosso.
Mescolare il tutto e lasciare a macerare per 10-12 ore, girando di tanto in tanto con un cucchiaio.
Passate le 10-12 ore, i peperoncini avranno perso un pò di acqua, sbatterli nel colapasta per eliminare quella rimasta e metterli in una coppa capiente.
Aggiungere un bicchiere di aceto, mescolare e lasciare marinare per un ora. Dopodicchè scolateli bene, eliminando ogni liquido in eccesso.
I peperoncini sono così pronti per essere messi in vasetto. Cominciate con quanche foglia di menta fresca e una o due fettine di aglio sul fondo (a seconda dei vostri gusti, naturalmente), coprire con un pò di peperoncini e continuare seguendo lo stesso ordine fino ad arrivare quasi all'orlo del vasetto. Riempire con olio extra vergine d'oliva, avendo cura di coprire completamente i peperoncini. La vostra conserva di pipini diavulicchi è pronta! Potete già gustarli dopo qualche giorno: sono BUO-NIS-SI-MI!!!
Tre consigli:
1. quando li tagliate usate dei guanti! Io non l'ho fatto e nonostante mi sia lavate le mani innumerevoli volte, il piccante è rimasto per due giorni nelle mani!! Il mio occhio ne sa qualcosa! @_o
2. Usate vasetti non troppo grandi, quelli da 250ml circa sono perfetti. Per finire un vasetto troppo grande ci vuole tempo e i pipini, una volta aperto il vasetto, perderebbero la loro croccantezza.
3. Dopo aver riempito i vasetti di olio, aspettare un paio d'ore prima di chiuderli. Vi accorgerete che il livello d'olio sarà sceso.
Importantissimo
è che i pipini siano completamente coperti di olio sempre! Questo vale anche quando, avrete aperto un vasetto per gustarli. Coprite sempre con dell'olio quelli rimasti nel vasetto. Tanto l'olio, come ho detto prima, non va mica buttato: è deliziosamente aromatizzato con tutti i sapori contenuti nel vasetto e naturalmente diavulicchio pure lui! ^_^

gnammi gnammi a tutti! :P

08 September 2007

Sbadiglio d'interesse (?)



Sbadigliare è segno di noia, no?
No.
L'ho scoperto stamattina leggendo una rivista scientifica.
Due psicologi dell'università di New York, Andrew e Gordon Gallup, provano il contrario O_O
Gli sbadigli aiutano a migliorare la circolazione sanguigna e a "raffreddare" il nostro cervello. La loro funzione è quindi di mantenere attivo il cervello "abbioccato".
La conferma di questa asserzione i due psicologi la trovano nel fatto che un cervello
"fresco" crea una minore necessità a sbadigliare. Nel loro studio hanno provato che più o meno il 50% delle persone che vedevano qualcuno sbadigliare, sbadigliavano a loro volta.
Questo non è accaduto, sempre durante il loro esperimento, a degli studenti che avevano un borsetta ghiacciata contro la propria fronte. I ricercatori hanno constatato questa stessa reazione anche sulle persone alle quali avevano chiesto di respirare unicamente attraverso il naso.
Secondo i Gallup, infatti, respirando attraverso il naso, i vasi sanguigni in esso presenti, inviano al cervello sangue freddo, contribuendo così a farlo restare vigile.
I dottori spiegherebbero con la loro ipotesi anche il discorso della "contagiosità" dello sbadiglio, comune a tutto il regno animale, che fino ad oggi non ha trovato una vera giustificazione scientifica.
Il dottor Gordon Gallup ha affermato infatti: "Secondo la nostra ipotesi, lo sbadigliare più che promuovere il sonno, è il suo naturale antagonista. Noi pensiamo che la contagiosità dello sbadiglio, sia scatenata da un meccanismo enfatico che ha la fuzione di mantenerci vigili".

Stando a questa scoperta, in altre parole, non è necessario reprimere uno sbadiglio durante il lunghissimo discorso di un nostro interlocutore. Anzi gli/le si può far notare che quello sbadiglio è, al contrario, il segno tangibile che siamo interessati in ciò che dice!
Come dire, sbadigliando: "Continua... continua, io ti seguo!".
MAH!!! O_o
Se è proprio così, girare con in tasca una borsa del ghiaccio, mi sembra un pò improbabile. Non ci resta che respirare col naso! ^_=

p.s. A giudicare dagli sbadigli che avete fatto durante la lettura, questo post deve esservi veramente piaciuto! ^_^

06 September 2007

Ciao Big Luciano!


Per la festa della mamma, da quattro anni a questa parte, tu canti per me alla mia mamma al telefono. E' così che ti ricordo oggi.

Mamma
Mamma, son tanto felice
perché ritorno da te.
La mia canzone ti dice
ch'è il più bel sogno per me!
Mamma son tanto felice...
Viver lontano perché?

Mamma, solo per te la mia canzone vola,
mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
Quanto ti voglio bene!
Queste parole d'amore che ti sospira il mio cuore
forse non s'usano più,
mamma!,
ma la canzone mia più bella sei tu!
Sei tu la vita
e per la vita non ti lascio mai più!

Sento la mano tua stanca:
cerca i miei riccioli d'or.
Sento, e la voce ti manca,
la ninna nanna d'allor.
Oggi la testa tua bianca
io voglio stringere al cuor.

Mamma, solo per te la mia canzone vola,
mamma, sarai con me, tu non sarai più sola!
Quanto ti voglio bene!
Queste parole d'amore che ti sospira il mio cuore
forse non s'usano più,
mamma!,
ma la canzone mia più bella sei tu!
Sei tu la vita
e per la vita non ti lascio mai più!
Mamma... mai più!


(Musica di Cesare Andrea Bixio - Parole di Bruno Cherubini)

03 September 2007

Pomodorini ripieni di gamberetti



Qualche giorno fa, passando da The Food Traveller (blog di Francesco ed Elke), ho letto un post su gli Hollandse garnalen (nome latino: crangon crangon), ovvero gamberetti olandesi . Dal nome è chiaro che trattasi di una specialità tipica di qui (per la precisione, del Mare del Nord meridionale).
Sono dei capolavori della natura, per fattezza e sapore. Da crudi hanno un colore grigio bruno, se cotti assumono invece un colore rosa pallido con delle piccolissime venature di grigio.
Difficili da pulire, vista la micro dimensione, ma il sapore vi ripaga di tutto il lavoro fatto: garantito!
La ricetta che propongo è velocissima, molto gustosa e d'effetto. Perfetta da utilizzare come antipasto o come stuzzichino.
Per 4 persone io ho usato 12 pomodori piccoli, ovviamente si possono usare 4 pomodori più grandi (1 x persona). E' importante la varietà visto che si mangiano a crudo. Io ho usato quelli a grappolo, ma anche i Pachino sarebbero perfetti, considerata l'acidulità.
Per quanto riguarda i gamberi, va da sè che non doveste trovare gli Hollandse, potete usare tranquillamente gamberi di ogni tipo purchè piccolissimi. Una variante altrettanto gustosa è la polpa di granchio.

Ingredienti per 4 persone: 200g di Hollandse garnalen (gamberetti olandesi) già sgusciati e sbollentati, 2 cucchiai di crème fraîche (o formaggio philadelphia naturale), 1 cucchiaino di dragoncello fresco finemente tritato , 1 cucchiaio di aceto di vino bianco, 12 pomodorini, sale e pepe.
Preparazione
Mescolare i gamberetti con la creme fra
îche, il dragoncello, l'aceto e pepe nero macinato fresco e lasciare marinare.
Nel frattempo lavare i pomodori, tagliarli per corto senza staccare le due metà (come si vede nella foto) e svuotarli delicatamente con un cucchiaino.
Riempire di gamberetti, i pomodori così preparati, aiutandosi con un cucchiaino e porli in un piattino. Spolverare la superficie con pepe nero macinato fresco e servire con dei crostini di pane.

gnammi gnammi a tutti! :P

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