30 October 2007

Casa dolce Casa: and the winner is... (II Parte)


Casa dolce Casa: e il giorno fatidico giunse! E che giorno da batticuore...^_^
Le emozioni a 'montagna russa'... dubbi, incertezze, entusiasmo, sorpresa...di tutto e di più!

I ricordi che avevamo, erano evidentemente un pò annebbiati e quindi confusi, perciò quando oggi pomeriggio siamo entrati dentro la Casimir, siamo rimasti sbalorditi!
Davvero una bella casa, che mi ha trasmesso subito la sensazione di poter essere la nostra casa...
Ci ho visto Poppi giocare nel parco giochi di fronte insieme agli altri bambini... Mi sono vista nella luminosissima cucina a preparare manicaretti e ho visto il "dottore pazzo" in mansarda a lavorare...^_^
Quindi, contro ogni previsione, io e Ronald, all'unanimità, abbiamo immediatamente deciso!
E' il caso di dire "amore a seconda vista". ^_^

Ora si tratta di definire la pratica con l'agenzia immobiliare e, naturalmente, tutti i dettagli finanziari con la banca... la parte più stressante. O_O Speriamo bene!

Questa la nostra (^_^ ooops ^_^ mi sento di chiamarla già "nostra"!) nuova casa...



Quello che si vede dalle finestre di fronte (cantiere escluso)...


...e quello a cinque minuti di piedi ^_^






Anche l'arcobaleno è venuto a trovarci! ^_^

Che ne dite?! ^_^

25 October 2007

Casa dolce Casa... (I Parte)


Giorni frenetici quelli delle scorse settimane.
Motivo? Più d'uno. Oltre a qualche problema di salute, al lavoro e alle attività di mamma e moglie si è aggiunta una new entry: la ricerca di una nuova casa.
E comincio subito col dire che si tratta di una vera e propria impresa qui in Olanda e, fondamentalmente, per una semplice ragione: i prezzi !!!
Le cifre sono davvero astronomiche! E noi non siamo certo milionari.
Ma allora perchè cambiare? Semplice, qui dove viviamo ora non fa per noi e soprattutto non vogliamo far crescere la nostra Poppi in un posto caotico e impersonale come Rotterdàm.
Tutto è iniziato per caso.
Ronald, nelle sue varie ricerche internettiate, un mese fa circa, ha trovato un progetto edilizio molto interessante che combinava casa e spazio ufficio in un'unica costruzione. Entrambi lavoriamo da casa, quindi questa soluzione era sicuramente interessante.
Nuove costruzioni, dicevo, dove al piano terra era prevista la zona ufficio (circa 70mq) e al piano superiore l'abitazione (circa 100 mq).
La casa qui viene consegnata "casco", il che significa solo con porte, finestre, tubazioni e predisposizioni elettriche e telefoniche. Senza quindi sanitari, pavimenti e piastrelle, che sono da regolare a parte.
La cifra chiesta per quella casa era di circa 360.000,- euro, esclusiva di spese notarili per la stipula (altri 15.000,- euro circa) e tutti i lavori da fare per rendere abitabile la casa e l'ufficio (più o meno 20.000,- euro). Quindi ci avvicinavamo ad una cifra totale di circa 400.000,- euro! O_O
Prezzo a parte, che già di per sè non era dei più attraenti, la costruzione in stile iper moderno, troppo asettico per i miei gusti, situata nella zona industriale del paese, in sè non aveva proprio quello che cercavamo noi, e per tutti quei soldi poi!!!
L'agente immobiliare che ci ha fatto vedere la casa, alle mie domande sulle scuole, dottori, negozi e cose di questo genere, ci ha detto di andare a dare un'occhiata al vicino paesino.
Detto fatto. O quasi. E sì perchè, parlando, parlando, abbiamo sbagliato strada e siamo andati a finire in un altro paese: Enkhuizen (si pronuncia: Enkàuzen ^_^).
Bel-lis-si-mo!
Praticamente catapultati indietro nel tempo: case tipiche e molto pittoresche. A vista, le antiche porte d'accesso alla città e le torri di vedetta, a testimoniare l'importanza di quel posto nel passato. Un porto, ora turistico, pieno di spettacolari velieri!
In una parola: una perla nel Mare del Nord!
Decidiamo di fermarci a prendere un cappuccino. E, del tutto casualmente, dove parcheggiamo l'auto? Davanti ad un'agenzia immobiliare! Naturalmente diamo un'occhiata alla vetrina piena di case in foto. Una casa, in particolare, attrae la mia attenzione perchè molto ben fatta, prezzo ragionevole e, non per ultimo, per via del suo nome: Isabella.
Per chi non lo sapesse, Isabella è il vero nome della nostra Poppi. Non aggiungo altro! ^_^
Volevo entrare a chiedere maggiori informazioni su quella casa. Erano le 16.55, qui i negozi chiudono alle 17.00, Ronald dice che stavano sicuramente per chiudere, quindi era inutile chiedere. Io insisto ed entro.
La titolare era effettivamente impegnata a spegnere tutti i pc. Comunque alle nostre domande risponde ampliamente, con gentilezza e senza nessuna fretta. Ci dà il librone dove veniva spiegato nei dettagli tutto il progetto edilizio con i vari modelli di casa, fra i quali Isabella appunto, spiegandoci anche che, in questo progetto, i vari modelli di casa, sono stati chiamati con i nomi di tutti i principi e principesse delle case reali europee.
La signora ci suggerisce anche di andare a dare un'occhiata al cantiere, dove quella casa si trovava, tanto per farci un'idea anche se, vista l'ora, solo dall'esterno.
Non mi dilungo. Io e Ronald ci siamo innamorati a prima vista! ^_^
Davvero positivamente colpiti da questa cittadina, ce ne torniamo a casa ricchi di sogni e speranze.
Da allora molte cose sono cambiate. Purtroppo il modello Isabella sul quale c'era un'opzione di altri potenziali acquirenti, è poi stata, da questi ultimi, definitivamente comprata.
Ma noi abbiamo trovato altri "reali", ancora disponibili, nello stesso progetto: Elisabeth, Maurits e Casimir.
La scelta si è quindi ristretta a queste tre case che sono tutte del tipo "twee onder een kap" (tuei onder ein kap) = due sotto un tetto, che significa appunto due case sotto uno stesso tetto (come si vede dalle foto).
Ma non è per niente facile decidere. Bisogna valutare tante di quelle cose che sono comunque fondamentali, soprattutto visto il considerevole impegno economico da sostenere.
Nottate a parlare dei pro e dei contro di ciascuna, dei progetti, delle possibilità...
Nel frattempo siamo tornati più volte ad Enkuizen per vedere le case anche da dentro e per "sentire" e vivere l'atmosfera del posto.
La nostra prima impressione è stata più che confermata!
Personalmente sono in preda a diverse emozioni, dall'entusiasmo sfrenato alla "paura" di affrontare tutti i lavori di completamento e soprattutto il trasloco... O_O
Però è un momento miliare nella mia vita, nella nostra vita e lo vivo come tale.
Mi trovo a riflettere sul fatto che ancora una volta, come in tutte le cose importanti che mi riguardano, è il caso a dominare la scena incontrastato. ^_^
Kundera lo dice certamente meglio di me, in quel meraviglioso libro che è "L'insostenibile leggerezza dell'essere", che un avvenimento è tanto più speciale e unico quanti più sono i casi fortuiti che lo determinano.
La nostra nuova casa, ed il futuro di Poppi ad essa legato, lo dimostrano.

Allora, queste sono le finaliste ^_^ e sulla prima abbiamo già chiesto un'opzione (che scadrà mercoledì prossimo):

Elisabeth: 295.000,- euro (incl. spese di stipula, escl. quelle di rifinitura bagno e toilette), sarà consegnata entro il primo trimestre 2008.
E' molto spaziosa ed ha vista, nella parte frontale, sul canale. Garage e giardino inclusi.
Le camere, al secondo piano, non sono disposte utilizzando in maniera ottimale gli spazi e il bagno non è molto largo.
In compenso la mansarda (futuro ufficio di Erre) molto grande, è fantastica!
Il giardino non molto grande, è soleggiato fino al tramonto.

Maurits: 360.000,- euro (incl. spese di stipula), sarà consegnata entro la fine di dicembre 2007. Molto ben rifinita, cura nei dettagli e a differenza della prima il bagno e la toilette vengono consegnati con sanitari e piastrelle. Garage e giardino inclusi.
Utilizzo ottimale degli spazi al secondo piano con una divisione molto pratica delle varie camere. Bagno spazioso. Mansarda decisamente più piccola della prima.
Ha vista frontale sul canale ed un giardino, soleggiato fino al tramonto, di quasi 100mq che costa solo lui 55.000,- euro!!! Il che ci sembra davvero esagerato!
Questo l'unico ENORME contro nella decisione.

Casimir: 306.000,- euro (incl. spese di stipula), sarà consegnata entro la fine di dicembre 2007. E' in pratica l'altra metà della Maurits (a sinistra nella foto).
Quindi, stesse rifiniture e stessa disposizione camere al piano terra e al secondo piano, ma la mansarda è disposta in maniera meno ottimale rispetto alla Maurits.
Giardino a Sud come le precedenti, soleggiato fino al tramonto.
Purtroppo non ho una buona foto, perchè questa casa ci è stata riproposta al telefono, solo l'altro ieri dall'agente immobiliare. Ma sappiamo come è fatta, perchè l'abbiamo vista un pò di tempo fa, all'inizio della nostra 'avventura'.
In questa foto la Casimir è la metà della casa sulla destra che si intravede appena.

La scelta è quindi davvero difficile. Non possiamo solo farci guidare dalle emozioni, che per quanto importanti, possono talvolta essere fuorvianti.
Quello che possiamo permetterci finanziariamente rimane un aspetto primario.
La settimana prossima si torna per un'ulteriore visione in loco e poi i tamburi dovranno rullare per l'annuncio!
Almeno spero ^_=

E voi che ne pensate? ^_^

(Per la II Parte qui)

04 October 2007

Scusa, come hai detto che ti chiami?


Quante volte mi è capitato di essere presentata, o di presentarmi a qualcuno e qualche momento dopo di non ricordare più il nome della nuova conoscenza.
Seguono momenti di panico, imbarazzo, perchè magari devo richiamare l'attenzione proprio di quella persona e non so come fare!
Cominciano così le danze, cercando di evitare di usare il nome, girandoci intorno con i vari passe partout del caso, "cara, caro, bella signora, etc. etc.", e attivando, nel frattempo, tutti i radar per cercare di percepire un qualsiasi segnale che mi faccia ricordare quel nome!
Il più delle volte, neanche a dirlo, senza successo. Buco nero che più nero non si può! :(
Continuo a ripetermi, che mi sa che sto diventando vecchia e che il mio cervello comincia a dare segni di stanchezza...
Invece, da questo momento, apprendo grazie a due ricercatori dell'Università di Stanford, che è vero proprio il contrario! O_O
E sì, pare che Anthony Wagner e Brice Kuhl, studiando immagini derivanti da risonanze magnetiche funzionali (fMRI), hanno scoperto che l'abilità del cervello a sopprimere ricordi irrilevanti, ci rende più semplice ricordare le cose davvero importanti! O_O
Secondo la loro ricerca, quindi, dimenticare ci aiuta a ricordare le cose davvero importanti.
Non entro in tutti i dettagli del complicato studio, ma una domanda per loro ce l'avrei: qual è il criterio che decide che un ricordo è rilevante e un altro non lo è?
Boh! A questo mi sa che i due accademici non hanno risposto.

Tornando all'incipìt, per me, ad esempio, ricordare i nomi in genere, appartiene indubbiamente ai ricordi rilevanti e siccome la mia memoria, ogni tanto mi tradisce in questo senso, vorrei capire se posso, in qualche modo, darle una mano.
'Googleando' un pò, ho scoperto che è tutta una questione di esercizio mentale o di "brain fitness" che dir si voglia.
Già, dobbiamo allenare il nostro cervello proprio come si fa' con in resto del corpo (almeno come fanno coloro che praticano degli sport e io non sono, purtroppo fra quelli).
Clicca di qui e clicca di qua, alla fine sono approdata su VideoJug (sottotitolo: La vita spiegata. Con un film.), che proprio su questo tema, mostra, in maniera semplice e divertente, qualche trucchetto per non dimenticare i nomi.
Ecco l'efficiente, è proprio il caso di dire PRO MEMORIA:

1. Ripetere, ripetere, ripetere! La prima volta che ti viene presentata una persona, ripetere il suo nome per almeno tre volte, questo dovrebbe bastare a fissarlo nella tua memoria, per es. (un nome a caso ^_^) "Donatella, Donatella, Donatella".
Il trucco è di farlo ovviamente senza essere notato. Prima ripetilo direttamente "E' un piacere conoscerti, Donatella. Come va?". Poi ripetilo ancora due volte nel corso della conversazione, tipo "E' un punto di vista interessante. Tu che ne pensi Donatella?" o ancora "Allora Donatella, che lavoro fai?"
Dopodicchè butta lì, di tanto in tanto il nome, per tenerlo vivo nella tua memoria, ma senza esagerare altrimenti 'Donatella' penserà che non sei proprio normale!!

2. Associazione d'idee. Durante la tua prima conversazione con la nuova conoscenza, studia attentamente la sua faccia, i suoi vestiti, facendo particolare attenzione ad ogni dettaglio distintivo. Associa mentalmente il suo nome ad un dettaglio che hai notato "Donatella è un 'algoritmo recursivo' " ^_^ , "Donatella è passionaria", o ancora "Donatella è 'morbida' ".
La prossima volta che la incontrerai, quel dettaglio ti fara ricordare il suo nome.

3. Trova una rima. Sì, in alternativa cerca di trovare qualcosa che faccia rima con il nome. Puoi sceglierla divertente e insolita quanto vuoi, perchè è per te che deve avere senso e deve aiutarti a ricordare il nome.
Quindi, Donatella, potrebbe essere "Donatella ama la nutella", oppure con una canzone "Donatella è uscita e a casa non c'è...", o addirittura puoi creare un doppio collegamento tipo "Donatella passionaria come la Pulzella"

Questi tre trucchetti dovrebbero aiutarti a ricordare il nome delle persone in ogni situazione. Comunque, si sa, nessuno è perfetto, e se ancora non dovessi ricordare quel nome, non preoccuparti, VideoJug ha le risposte per te.

4. Chiedilo a qualcun'altro. Se vuoi chiamare qualcuno, ma non riesci a ricordarne il nome, chiedilo discretamente ad un amico in comune. Non devi essere imbarazzato, questo è sempre meglio che chiamare quella persona con un cafone "Ehi scusa, sì tu...".

5. Presenta quella persona a qualcun'altro. Sì, presenta la persona di cui non ricordi il nome ad un amico/a, e usando il linguaggio del corpo induci la persona a dire di nuovo il proprio nome. Rivolgendoti proprio a lei, con nonchalance chiederai "Conosci Stefano? E' una mio caro amico, nonchè collega di lavoro". Mantieni il controllo della situazione, sii gentile e sorridi mentre poni la domanda.
Se tutto va bene, Donatella si presenterà da sola a Stefano, dando a te la possibilità di risentire quel fatidico nome!

6. Chiediglielo di nuovo. Se tutti i tentativi fatti sino ad ora sono miseramente falliti, non ti resta che chiedere educatamente il nome di nuovo, dicendo la verità e scusandoti della dimenticanza.
Infondo a tutti può capitare qualche volta di dimenticare dei nomi, non è il caso di farne una tragedia.
A questo punto è improbabile che tu dimentichi il nome di nuovo. Se, però, dovesse accadere, non resta che, e lo dico all'italiana, andare a Lourdes figlia mia!! ^_^


01 October 2007

Crumble di pere


L'altro giorno, passando dal buonissimo Calme et Cacao di Daniela, ho preso ispirazione per un crumble, spinta anche dal fatto che avevo in "giacenza" un kg di pere Conference!
La ricetta che io ho usato per la pasta crumble, è questa di James Martin (i suoi dolci sono fantastici!), della quale ho solo variato la quantità di zucchero, che per i miei gusti, era eccessiva.
Allora, dicevo, le pere Conference, che di solito compro perchè fra le mie preferite, questa volta però erano aspre e troppo dure e credo non sarebbero migliorate col tempo.
Comunque, prima di darle per disperate, e soprattutto guardando il crumble di Daniela, la lampadina si è accesa! ^_^
La versatilità del crumble, mi ha permesso di soddisfare più esigenze in un colpo solo!
Le pere da smaltire, la velocità di preparazione e non ultimo la necessità di usare meno zucchero possibile, in modo che anche il mio olandese volante (che è diabetico) potesse assaggiarne almeno un cucchiaino, senza fare troppi danni. :(
Proprio perchè il crumble non richiede lievitazione, presto proverò a farne una versione sugar free (con aspartame per dolci) e vi saprò dire.

Tornando al mio crumble di pere, posso dire tronfia come un tacchino ^_^, che il risultato finale è stato delizioso!
Della serie come recuperare il quasi irrecuperabile! ^_=

Ingredienti per 4-6 persone
(a seconda della grandezza delle porzioni che si vogliono offrire)

Per la frutta
: 900g circa di pere, 2 cucchiai scarsi di zucchero di canna (io ne ho usati due perchè le pere erano aspre, ma a seconda della frutta che utilizzate potete variare), un pizzico di noce moscata, un pizzico di cannella, un cucchiaino di zenzero fresco grattugiato, 150ml circa di acqua.
Sbucciare e tagliare le pere a dadi, metterle in un pentolino, con l'acqua, lo zucchero, la noce moscata, la cannella e lo zenzero e far cuocere a fuoco medio per una quindicina di minuti fino a quando risulteranno, leggermente ammorbidite. Togliere dal fuoco e far raffreddare.

Per la pasta crumble
: 200g di farina, 110g di burro freddo, 70g di zucchero di canna, un pizzico di sale.
In una coppa capiente disporre farina, zucchero con un pizzico di sale. Mischiare e aggiungere il burro freddo a pezzetti. Lavorare velocemente il tutto con le punta delle dita, in modo da ottenere un composto "bricioloso", passatemi il neologismo, ma rende bene l'idea! ^_^
Nel frattempo imburrare una teglia (o 4-6 di quelle mono porzione), disporre le pere precedentemente preparate e distribuire omogeneamente su tutta la superficie le briciole (crumbles in inglese) di pasta. Infornare a 180° (sia ventilato che statico) per circa 30 minuti, fino a che il crumble non risulti leggermente ambrato in superficie.

Consigli
:
1. quando lavorate il composto del crumble, fate conto di preparare una pasta frolla (in realtà lo è, ma senza uova). Potete quindi formare delle palle più grosse di pasta che poi sbriciolerete appunto sulla frutta.
Questo permetterà di ottenere briciole di diversa dimensione, che una volta cotte, oltre ad essere belle visivamente, daranno una consistenza più croccante al dolce stesso.
2. Si può servire il crumble così com'è, ma con un cucchiaio di gelato alla vaniglia o di crema di latte con il 48% di grasso e non zuccherata (panna doppia) è da leccarsi i baffi! ^_^

gnammi gnammi a tutti! :P

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