30 November 2007

Grazie.

Le difficoltà ci sono sempre. E' la vita.
Ma ci sono anche le cose belle, quelle che ti sorprendono, ti rincuorano e ti ricaricano di nuova energia. E' sempre lei, la vita.

Kendra
, Annamaria,
GaL,Viviana, Francesco, Elisa, Alex, Stefania, Emanuela, Simona, FrancescaExcalibur, Rob, Giuliana, vi ringrazio di cuore per tutti i vostri pensieri che, vi assicuro, mi sono stati di conforto.

La prima è ingranata. Si parte! ^_^

Vi abbraccio tutti! xox

12 November 2007

Dubito ergo sum?

Passando da NonSiSaMai, e leggendo il suo bel post sul "virtuale", non ho potuto fare a meno di scrivere questa nota.

Sto passando dei periodi,
come direbbe qualcuno, "sconvolgenti a tratti allucinanti" e su tutti i versanti. Tanto che posso affermare, senza esagerazione, che Arthur Bloch al mio confronto era un ottimista!
La mia pazienza, la mia fiducia negli altri e in me stessa, e nelle cose in cui ho sempre creduto e rispettato, vengono messe a dura prova, quasi giornalmente.
Ci sono momenti in cui vorrei solo piangere, arrendermi e dissolvermi nel nulla. Ma, come ho avuto modo di dire in altre occasioni, mi freno per (o forse dovrei dire GRAZIE a) Poppi, che non ha scelto lei di essere messa a questo mondo e alla quale devo attenzione, cura e soprattutto Amore. Tutto ruota intorno questa piccola meravigliosa creatura, e sono grata al Cielo di avermela donata. E' la mia vera Forza.
Però è dura, durissima essere sempre attivi, combattivi, e rimanere positivi, mentre dentro non si hanno neanche più le forze per respirare.
Ci sono poche persone, fra familiari e amici, davvero care e importanti nella mia vita. Ma constato, con amarezza, che, più passa il tempo, più il numero si assottiglia e per ragioni sempre più assurde e come tali indescrivibilmente dolorose.
Una montagna di sabbia con me in cima è la metafora della mia vita in questo momento. Inevitabilmente ci affondo dentro, perdendo l'equilibrio. Ecco, è così che mi sento, quando la delusione profonda arriva proprio dai più cari.
Cosa succede? Ma come è possibile? Da quella persona non me lo sarei mai e poi mai aspettato. Questi i tormenti ricorrenti.
Forse sono io che ho idealizzato, mitizzato troppo, al punto che, inevitabilmente, il confronto con la realtà, non può che essere cocente e destabilizzante.
All'impatto doloroso con la constatazione, si aggiunge la sofferenza nel cercare,
disperatamente, di crearsi un nuovo status quo, per proseguire il proprio cammino senza piangersi addosso e soprattutto senza più finzioni.

E vengo all'incipìt. Grazie a questo spazio, interagisco attivamente e passivamente (anche solo leggendo) con persone che in realtà non conosco. E
il paradosso è che, con questo mio messaggio nella bottiglia, ricevo più conforto dal "mare virtuale", che dal "reale" che mi circonda. Il tutto fra virgolette, perchè non so più dove comincia uno e dove finisce l'altro.
Mi chiedo come è possibile che questo accada.
Sarà il segno dei tempi? E' solitudine? Voglia di parlare e aprirsi, di gettare un sassolino nello stagno e vedere quanti cerchi si formano, se si formano? Lo sperare inconsciamente che dall'altra parte ci sia qualcuno che ci capisca e che ci porga una mano, ci ascolti anche solo per il brevissimo tempo di un commento?
Non so. Forse è un pò di tutto questo o forse non lo è. Forse è solo un'illusione.
Quello che so è che, ora che ho scritto, mi sento meno attrice e più spettatrice della mia vita.
Il fardello è meno pesante. Il che aiuta.

06 November 2007

"Lo spettacolo è finito e i suonatori se ne vanno..."


Con questa citazione di Ingmar Bergman, che lui amava tanto, nel 2002,
a seguito del cosiddetto "editto bulgaro", si congedò, malinconicamente, dal suo pubblico televisivo.

La Parola di questo "suonatore" della Libertà, da oggi, non potrà mai più essere azzittita. E' Storia d'Italia.

Arrivederci Enzo Biagi.


02 November 2007

Thinking Blogger Award: sono stata nominata!

Ieri sera tardi, come faccio di solito, ho cliccato sulla la mia Blog Roll per leggervi e, arrivata da Francesco di The Food Traveller An Italian abroad, ho scoperto di essere stata da lui nominata per il Thinking Blogger Award.
Che dire?! Sono di quelle cose positive, del tutto inattese, che non possono altro che fare molto piacere!



Qualcuno ha pensato a me, visto che io faccio pensare quel qualcuno.
Gioco di parole a parte, è questo il concetto che c'è dietro l'iniziativa: nominare 5 blog che ci fanno pensare, riflettere, per il loro stile o contenuto.

Ringrazio immensamente Francesco con il quale, fra le altre passioni (cucina e foto), ci accomuna in maniera curiosa, il fatto di essere due vicini di terra in Italia (lui Taranto, io Brindisi) e vicini di nazione da expat (lui Belgio, io Olanda). Poi dici il caso... ^_^

Tutti i Blogs nella mia Blog Roll, ognuno con il proprio stile e contenuto, ça va sans dire, sono per me interessanti. Ognuno di voi, mi dona qualcosa. Altrimenti non sareste lì.
Comunque, per questa iniziativa, bisognava sceglierne 5 in particolare. Ed eccoli qui in ordine alfabetico:

Briciole di Simona, italiana ma residente in California. Il suo blog lo trovo geniale già dal titolo. Briciole è in pratica il suo peculiare ed opinabile (a suo dire) dizionario italiano di parole correlate al cibo.
Simona fa in questo modo conoscere, soprattutto a chi non è italiano, usi e costumi (dal fare la spesa al bere un caffè al bar) del Bel Paese. Ma anche noi italiani, leggendola, impariamo delle tradizioni d'oltre oceano.

Kebrunella di Kendra, anche lei italiana, ma residente a Lanzarote.
Kendra con le sue splendide immagini e la sua sensibilità, riesce a toccare corde profonde dell'anima, scatenando le più diverse emozioni.
Il suo fotoblog, poi, è sensazionale: guardare per credere!

La libertà non ha prezzo di Rob
che tratta in maniera sempre garbata e attenta di molti temi di attualità: dal senso civico degli italiani ai tanti bambini che muoiono ogni giorno nel mondo nell'indifferenza più totale.
Rob, con i suoi temi, dà sempre modo di riflettere e di domandarsi chi siamo, da dove veniamo e dove andiamo.

Mamma in corriera di Giuliana, per me il blog di una vera wonder woman, altro che le surreali Desperate Housewives.
Mi piace molto il suo stile (auto) ironico, frizzante e arguto nello scrivere. Il suo raccontarsi e raccontare, sempre con schiettezza e senza sdolcinatezze alla Mulino Bianco, della quotidianità di una mamma (nonchè donna e moglie) che lavora, è folgorante!

Placida Signora di Mitì Vigliero (scrittora-giornalista), è un blog dove si legge e s'impara davvero di tutto: dal perchè il paparazzo si chiama così, al perchè si dice avere le paturnie e a tanto, tanto altro.
Tutto è scritto e gestito, sempre con buon gusto, dalla squisita Placida padrona di casa Mitì.


Questa iniziativa/meme, che dir si voglia, è aperta a tutti quelli che la trovino interessante.
Le regole per partecipare le trovate qui.
Buona lettura. ^_^

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