21 February 2008

D(onatella)-day: sono arrivate le truppe alleate! ^_^


Ieri sono arrivati i Piccolinis = i nonni italiani ^_^, che rimarranno qui sino al 6 aprile! Immaginate che felicità!!!! ;D
Non li vedevamo da circa sette mesi!!!
La Rosi, già da stamattina, si è messa ad aiutarmi in faccende casalinghe a me particolarmente antipatiche, una per tutte: stirare :/
Lei è una di quelle poche persone al mondo che ama farlo! C'erano circa due cestone di roba accumulata da stirare e lei, dopo un'ora è mezza, aveva finito tutto! Incredibbole! O_O
Santa mamma! Mamma for President! :) SHE CAN! :)
Alduccio, invece, è già in avanscoperta per le compere. Lui è l'addetto spesa, come sempre :) Riesce a trovare negozi qui, che io in 5 anni non sapevo neanche esistessero!!!
Nonostante abbia detto ad entrambri di prendersela con calma, la risposta è stata perentoria: siamo qui proprio per aiutarvi!!!
Io mooooolto felice! Il Cielo sa, in questa fase di preparazione al trasloco e lavori nella casa nuova, quanto avevamo bisogno di queste mani sante, soprattutto con la piccoletta a cui badare.
Non finiremo mai di ringraziarli abbastanza i nostri Piccolinis :)
Per quanto riguarda Billa, ieri in aeroporto è rimasta un pò basita nel vederli. Non credo li avesse completamente dimenticati. All'inizio era molto timida e restia a farsi avvicinare, poi, già in macchina, sulla via del rientro a casa, è diventata amica amica di nonna Rosi :) e in serata anche di nonno Alduccio :)

Sono contenta. Mi sento sollevata. Che bella sensazione. So di poter allentare la presa, in tutta fiducia, perchè c'è qualcuno a sostenermi.
E poi, posso finalmente mandare quelle due (myself and I) in ferie! :D

17 February 2008

Delle sorprese e degli Amici nel cuore


René Magritte - La chambre d'ecoute (1958)



E' bastata una telefonata, nel momento e dall' Amico meno attesi.
Lui, tanto lontano e assente consapevole, quanto presente e vicino in me. Proprio lì, nel cuore.
Lui, le sue parole, mi hanno ricordato chi ero e chi, forse, ancora sono.

Specchiarsi in questi specchi emoziona.

12 February 2008

Fratelli d'Italia



Antefatto. - Siccome dal 4 febbraio habemus, ufficialmente, nova domus ^_^, ci stiamo organizzando sui lavori di rifinitura da fare, tipo imbiancare, scegliere tendaggi e accessori vari.

Fatto. - Stamattina con Billa, sono andata in uno di quei megastore per il FAI-DA-TE (che qui ce ne sono in quantità smisurata considerato che il DOE HET ZELF è pratica comune: tutti indistintamente, uomini e donne, sono "piccoli fabbri" provetti O_o), proprio per scegliere i colori della pittura da usare nelle varie stanze.
Alla porta d'entrata eravamo precedute da due signori in tuta da lavoro. Al momento di entrare sento uno dei due dire all'altro: "ma ti sei proprio rincoglionito eh?!"
Io, sorpresa di sentire qualcuno parlare in italiano, per giunta così tipicamente colorito, mi sono messa a ridere, tanto che il giovanotto autore del commento si è girato a guardarmi.
Al che ho visto il logo sul taschino della tuta ed ho capito. Gli ho chiesto se fossero sulla piattaforma ENI e lui, sorridendo, mi ha risposto di sì e, a sua volta, mi ha chiesto se anche io fossi italiana. Alla mia risposta affermativa, abbiamo sorriso tutti e tre, in maniera complice, senza aggiungere altro, se non i saluti. Qualcosa ci univa in terra straniera.

Effetto. - La sindrome di Goffredo, come la chiamo io. Una sensazione di orgoglio mista a forte commozione, che da quando sono qui, mi capita di provare anche quando per caso vedo un commercial di qualche prodotto italiano in tv, oppure sventolare la bandiera in qualche edificio, o ancora quando sento una canzone italiana alla radio, o l'inno nazionale in manifestazioni sportive e non.
Ecco, non importa quanto possa sentirmi disgustata nel vedere e sentire quello che succede in Patria, dentro rimango orgogliosamente figlia della Terra mia. Come dire, a prescindere.

02 February 2008

il favoloso mondo di Do...

Benson Seto - Landscape Car

Sono in macchina. Guido.
A farmi compagnia, solo le note fiabesche del poeta musico Yann Tiersen.
Quella magica musica mi riscalda l'anima e il cuore, facendo suonare la mia orchestra di emozioni. E mi accorgo all'improvviso che tutto quello che mi sta intorno si muove silenziosamente al suo tempo...

... le nuvole leggere che s'inseguono impazzite... 
... i passanti che frenetici corrono per strada... 
... i due cigni innamorati che placidi scivolano nell'acqua...
 ... i ciclisti che sciano leggiadri sulle piste... 
 ... gli alberi scossi dal vento imbronciato... 
... gli uccelli in stormo e quello solitario che si affanna a rincorrerli... 
 ... due aerei che si incrociano nelle scie, disegnando quadretti di zucchero filato nel celestissimo cielo... 
... persino le luci delle auto luccicano divertite guardando i semafori che festosi lampeggiano...
... e io sorrido...
            ... Mentre tutto danza, il sole splende sovrano...
                                                    ... e mi sembra di essere in un film...

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