08 October 2008

a tutta dritta verso l'isola che non c'è...

Me lo devo, e lo devo a chi di voi mi ha seguito finora.
Questa finestra ho deciso di chiuderla. Il motivo principale è che trovo che in questo ambiente l'aria che si respira non sia molto fresca.
Tanta finzione, competizione, ipocrisia... Troppa.
Certo, e che mi aspettavo il paese delle meraviglie?! Forse sì.

Come ho più volte detto, questo blog è nato per ragioni puramente egoistiche: volevo qualcosa di mio ma che al tempo stesso mi facesse da cassa di risonanza.
Ero in una fase della mia vita in cui avevo bisogno di sentirmi LIBERA, ascoltata, lusingata, stimolata, coccolata, VIVA e pulsante al di là delle quattro mura di casa che mi soffocavano.

All'inizio è stato proprio così. Ricordo ancora l'emozione nel leggere i primi commenti a ciò che avevo scritto. Lo scoprire che i cerchi creati dal mio sassolino gettato nell'acqua delle parole, potevano ed avevano raggiunto altri mondi paralleli e qualche volta intersecanti il mio...
Mondi che a loro volta celavano menti e anime affini alle mie e che naturalmente hanno varcato il confine del virtuale ed ora esistono prescindendolo.
Poi è iniziato il carosello dei commenti inutili, vuoti, alla: "Ciao amoretesorocarissimadolcissimabellissima, che meraviglia...bla bla bla"= io sono venuta/o, ora passa da me; dei subdoli ricatti "se non mi metti nella tua blogroll, sognati la mia".
Per non parlare della competizione agguerrita fra chi scrive l'argomento più originale ed interessante, ovviamente corredato di immagini megagigagalattiche, o fra chi riceve più commenti.
La parte più stucchevole è sicuramente la finta modestia di alcuni blogger, soprattutto donne, ahimè. Le "Madri Teresa" de noartri, le "Sante" illuminate dal sacro fuoco di Blogspot, Wordpress e Photoshop! Che pena.
Un mondo piccolo e patetico, insomma.

Ho anche visto in questo anno e mezzo di blog diverse persone che ammiro e stimo, abbandonare il campo e ora, credo di capirne il perchè.
Ammiro chi, fra i bloggers da me seguiti, ha mantenuto e mantiene la propria coerenza intellettuale, senza mai farsi prendere dall'ebrezza del "successo", senza mai svendersi, nè tanto meno prostituirsi. Chapeau!
Io, invece, avendo perso la spontaneità e l'entusiasmo che mi definiscono, ho deciso di fermarmi. Scrivere tanto per riempire una pagina o per cercare consenso rappresenterebbe un insulto a me stessa, prima che ad altri. Un puro esercizio alla sterilità. Da qui il silenzio.
Non ho più niente da dire o da cercare qui, almeno per ora...

Faccio tesoro dell'esperienza (unti dalla blogosfera inclusi) perchè, fra le altre cose, mi ha permesso di incrociare altri naufraghi come me, e di pescare alcune perle che già indosso.
E poi, e poi... a tutta dritta verso l'isola che non c'è, consapevole del fatto che più che la destinazione, per me, è il viaggio che conta...

Buone cose a tutti!

Ti potrebbero anche interessare:

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...