27 March 2009

perdono


ma non dimentico...

Questa frase ricorre spesso nel mio cervello come il refrain di un disco rotto.
Sentita un milione di volte da altre bocche, ho sempre creduto che fosse onorevole il poter perdonare.
Quando mi sono dovuta confrontare con una situazione personale dolorosa (causata da una persona alla quale voglio molto bene) che richiedeva la pratica di questo dire, ho preso atto che il fare é più di un mare distante.

Ma se non riesco proprio a dimenticare una cosa che mi ha ferita profondamente, ho in realtà perdonato la persona che l'ha causata?
Me lo chiedo in continuazione, visto che quel dolore fa spesso capolino nel mio cuore e la sua intensità é la stessa del momento in cui é stato causato.

Perdono ma non dimentico....
Ma in realtà che vuol dire?!
Il ricordo, nel mio caso, fa male. Io vorrei poter dimenticare per liberarmi, ma non ci riesco.
L'unica chiave per aprire la porta della libertà, é il Perdono. Questo lo so.
E se io dentro provo ancora dolore e risentimento, vuol dire che non ho perdonato. Mi illudevo solo.
Pur essendo Cristiana, non sono un'anima pia e "porgi l'altra guancia" non abita con me. Detto questo, come posso liberarmi, come posso trovare la mia strada del Perdono?

Il tempo, quel gentiluomo, anche in queste circostanze é il mio fedele compagno. E' lui che mi aiuta a domare i sentimenti di rabbia, vendetta, risentimento e delusione quando sono vittima di un torto.
Già... stemperare, ridimensionare, placare...siamo sempre lì!
Ma di eliminare, cancellare, azzerare, ne vogliamo parlare??! Come ci si libera definitivamente di questi sentimenti negativi che consumano l'anima??!
C'é un corso?? Un metodo, un "Perdono for dummies" da poter consultare?? Qual é insomma la strada maestra verso la Meta Sublime???

Cerco risposte... leggo, leggo, capisco... L'unico posto dove posso trovarle, é dentro di me...
Pare facile... la strada per il Perdono é scura e lunga. Non é per tutti e io...
...io speriamo solo che me la cavo...

"Camera di perdon savio uom non serra
ché 'l perdonar è bel vincer di guerra"

(Dante, Rime XLVII)


17 March 2009

i riti e la loro bellezza

Quando ero piccola c'erano dei giorni della settimana in cui il menù a casa era praticamente fisso, tipo:
domenica--> pasta (fresca e non) con il sugo (di polpette, braciole o carne)
sabato--> brodo
lunedì--> verdura
Aggiungo una nota di mia sorella che giustamente dice:

"Carme' - n.d.r. è il nomignolo con cui mi chiama lei - non va, eh!!! Ti sei scordata che il giovedì era il giorno creativo del nonno.....siccome c'era il mercato e non c'era tempo per cucinare, era la giornata dei pasti veloci e creativi (la mia giornata preferita!!!) lekker!!!! Il venerdì, poi, era il giorno del pesce e dei legumi (giornata odiata da me:(((() Il sabato, inoltre, il nonno qualche volta si sbizzarriva anche con i risotti!!! Ti ricordi sì o no??? Te stai a fa' proprio vecchietta, eh?!! ehhhh, bei tempi però..."
Bei tempi sì! Mi ero scordata proprio, mi sa che hai ragione tu, la vecchiaia avanza ! ihihhhi

Da piccola non lo capivo, ma crescendo ho cominciato ad apprezzare sempre di più queste "abitudini" per il loro valore intrinseco e intimo. Da quando sono un'emigrata, poi, quegli appuntamenti fissi e tutte le emozioni a loro legate, mi mancano da morire!!!

Pensavo a questo proprio l'altro ieri, mentre IO preparavo di DOMENICA, il SUGO con le POLPETTE e le ORECCHIETTE!!!
Ogni volta che preparo le polpette, mentre le friggo, Ronald (la pietra dello scandalo) gatton gattoni viene a farne man bassa e poi condivide il bottino caldo e fragrante con Billa che gli fà da rimorchio.
Be', vedere Isabella saltellare per casa contenta mentre diceva "balletjes! balletjes!"(= palline= il suo modo di chiamare le polpette) e poi mangiarsele con così tanto gusto e soddisfazione, mi ha riempito di gioia.
Mentre la guardavo, mi sono rivista io a rubare le polpette alla mamma e mi sono commossa...

E' un rito, come lo erano quelli di casa mia: la bellezza dell'aspettativa e la certezza di vederla trasformata in realtà...che c'è di meglio?!
Anche se non con la stessa costanza dei nonni (già lo so), anche io spero di donare ad Isabella tanti ricordi-riti-rituali da coccolare, così anche lei, quando sarà grande, potrà ricordare con emozione, fra gli altri, il pranzo della domenica e la mamma che lo preparava.

14 March 2009

ma se

mi manca tanto, ma proprio tanto, una persona che nelle realtà non esiste, non è che me ne sto andando all'aceto?!!?!

...mah.... O_o



piesse: meno male che ho la sua musica (n/t)...

11 March 2009

della notte e me


tanto tanto tempo fa avevo scritto dei piccoli piaceri della vita...
Devo assolutamente aggiungere alla mia lista personale, il momento prima di addormentarmi.
Credo sia il momento più bello in assoluto di tutta la giornata.
Senz'altro quello che mi dà piacere sempre e comunque, no matter what...

Quando sono stanca di tutto e di tutti, il buio, il silenzio, rotto solo dal ronzio dei miei pensieri, sono gli unici compagni di viaggio, destinazione oblio, ammessi...

ahhhh....come si cambia...diceva Fiorella...

per ricominciare
...


01 March 2009

le parole che non ho ancora detto

Riprendo la matassa in mano e stavolta il gatto lo chiudo fuori.

Non ho tempi nè aspettative. Sono incostante.

Ho bisogno delle mie parole... del mio motore immobile... sono sicura da qualche parte sbucherò...

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