25 December 2010

auguri & sorrisi


San Giuseppe, assieme a Maria, incinta di Gesù, cerca un albergo, ma sono tutti pieni. Per forza non trovi un albergo libero: sei sotto Natale!
(Paolo Rossi)

“Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere il nuovo anno. Un pessimista resta in piedi per assicurarsi che quello vecchio se ne vada!” (William E. Vaughan)

Buon Natale e un 2011 con tutto ciò che desideriamo!
Donatella xxx

14 December 2010

Natale e perline colorate

Io adoro questo periodo dell'anno e i riti che lo accompagnano. L'atmosfera festosa, colorata, coccolosa e calda. I biglietti d'auguri da spedire e quelli ricevuti da appendere come panni colorati ad un filo, le lucine, le candele, il presepe, l'albero, i regali e i tanti manicaretti che deliziano il palato. Mi piace molto fare regali e sorprendere, ma anche riceverne non è che mi dispiaccia. :) Si può discutere sulla piega quasi esclusivamente consumistica che ha preso il Natale soprattutto negli ultimi anni (in Italia, per es., i panettoni fanno la loro apparizione sugli scaffali dei super già a novembre), e del fatto che di spiritualità se ne vede ben poca. Per quanto mi riguarda cerco di fare tutto con misura, qualche volta scivolo pure io, soprattutto con i regali ad Isabella e ai nipotini, ma lo spirito del Natale rimane il protagonista primario.
Sugli "auguri" poi, si apre un altro capitolo. Io uso scrivere cartoline d'auguri. Puntualmente, ogni anno, a parte poche eccezioni, ne ricevo in cambio solo dopo che le mie sono arrivate a destinazione. Mi scrivono perchè si sentono obbligati? E perchè, tanto per cambiare, non ho ricevuto prima i loro di auguri? Tutte domande legittime, ma che lasciano il tempo che trovano perchè comunque a me fà piacere scrivere i miei auguri. Certo la lista delle persone a cui scrivo ogni anno si alleggerisce di qualcuno, ma tutto sommato c'è una "lista" ed è questo quello che conta per me.
Le prossime vacanze natalizie le trascorreremo a Sud, con la parte italiana della famiglia (che, per inciso, include pochi ristretti, peraltro anche dalla parte arancione è lo stesso) che già ci attende trepidante. Anche in questo cerchiamo di dare un equilibrio, alternando la nostra presenza fra l'Olanda e l'Italia.
Negli ultimi anni poi, abbiamo scoperto che sì trascorrere il Natale con i propri cari è bello, ma, di tanto in tanto, è anche bello trascorrerlo fra di noi, all'insegna potrei dire del vero Slow, dal food al mood.
Da quando c'è Billa, il mio Natale ha una nuova Stella Polare. Dal suo primo Natale in poi, compro un addobbo speciale per lei, sul quale annoto l'anno. Un giorno, quando sarà adulta, potrà ornare il suo albero anche con dei ricordi di noi insieme. Il sol pensiero è per me già una coccola.
Mi piacciono le tradizioni e mi piacciono i riti gioiosi che si creano intorno. Sono cibo per l'anima, mi riempiono e mi confortano. Isabella, già dall'anno scorso ne è parte attiva per sua scelta, e mi fa piacere che i miei riti pian piano stiano diventando anche suoi. Insieme ne stiamo creando anche di nuovi, perchè la magia continui.
Vista la partenza e la mia convalescenza, quest'anno non ho tirarato fuori tutto l'ambaradan per vestire la casa di Natale. Ma non volendo completamente rinunciare a questo piacere, ho optato per una versione lillipuziana. Il Presepe Billiano lo avevamo già messo su per l'Avvento. Poi ho comprato un alberino ino ino, le lucine ine ine e le decorazioni, le abbiamo create io e Billa con le perline ine ine da stirare :)
Ci siamo divertite e, manco a dirlo, è stato ancora più bello che fare l'albero grande con gli ornamenti tradizionali. Un addobbo in particolare è preziosissimo per me: il cuore, fatto con le sue manine d'oro... "con i tuoi colori mamma. Speciale per te! (= fatto apposta per te)".





10 December 2010

nuoto ABC

ovvero Zwem-ABC (la traduzione di google fà un pò ridere, ma il senso si capisce ^-*), il programma nazionale di nuoto rivolto ai bambini.
Come noto, qui nei Paesi Bassi (un nome un destino), siamo circondati dall'acqua, pertanto già da piccoli bisogna imparare a nuotare e comunque a convivere con questo elemento nel modo più naturale possibile. Così, come previsto, lo scorso 18 novembre, poco prima che compisse 5 anni, Billa ha iniziato ad andare in piscina per imparare a nuotare e prendere in suo primo zwemdiploma, cioè il suo diploma di nuoto.
La strada per diplomaland, la TerraDelDiploma, è lunga. I diplomi sono tre:
A che è il primo, B l'intermedio e C il massimo. Per arrivare ad ogni singolo diploma ci sono vari livelli e relativi brevetti da conquistare. Ogni piscina ha i suoi nomi, ma il principio è lo stesso: il primo livello al quale è entrata Billa è goudvisje, pesciolino rosso, che prevede questi requisiti:
- sopravvivenza: lungo il bordo/ cambio di corsia
- ruotare: nell'asse verticale da fermi e in movimento
- galleggiare: sul petto e sul dorso con l'aiuto del galleggiante e in piedi senza
- sott'acqua: sotto la doccia in piedi e con gli occhi aperti / faccia nell'acqua/ espirazione con la bocca sott'acqua (bollicine)
- in acqua: in piedi, muoversi, camminare, zompettare con un piede sul lato basso della piscina / sopportare gli spruzzi d'acqua.
Poi ci saranno, nell'ordine, i livelli: zeepaardje (cavalluccio marino), kikker (rana), eend (anatra), dolfjin (delfino) e zeeleeuw (foca).
Tutto questo papiro (più che altro scritto come memo per me), per dire che la nostra piccola sirenetta ieri ha conseguito il primo brevetto ed è ufficialmente un pesciolino rosso! La "rosolina" è entrata in casa sventolando contenta e orgogliosa questo:


E so' soddisfazioni!! ^_^

07 December 2010

5 anni, un Amore: tu.

Sono già passati 5 anni Amore mio! Per la precisione questa sera alle 21.31, orario in cui ti ho letteralmente lanciata nel nuovo mondo. Sì perchè, dopo 3 giorni di travaglio e 12 ore in sala parto, ero davvero allo stremo delle mie forze, e quando è venuto il momento, in meno di un minuto ti ho spinto fuori, così repentinamente che il dottore ha buttato a terra tutto quello che aveva in mano, per prenderti! :) Ho riso e pianto di gioia allora, e sorrido e piango ancora oggi al ricordo.
Ed ora eccomi qui a scrivere del tuo nuovo anno di vita Billina, e del nostro insieme a te.
Questo mese è pieno di cose belle per te e per noi. Abbiamo iniziato il primo dicembre con l'Avvento e il calendario che entusiasta controlli ogni mattina per scoprire la nuova sorpresa. Il 5 è arrivato Sint Nicolaas, che ti ha lasciato un sacco pieno di regali perchè hai fatto proprio la brava! :)
Oggi festeggi il Tuo Giorno prima a scuola con tutti i compagni e la maestra Astrid, e poi a casa con mammuzzi e papuzzi, oma Sietje e opa Ton. Domani, poi, c'è finalmente la tua Fee Feest, la Festa delle Fate, con le amichette Zara, Wende, Joy, Julia, Lisa e Annabel.
Fra qualche settimana, quando saremo in Italia, sarà, come dici tu, il tuo secondo compleanno, perchè la nonna Rosi e la zia Maria organizzano un'altra festa per te e festeggeremo insieme di nuovo la tua vita. Fino ad aspettare il Natale, quando nascerà baby Gesù.
Sei così tenera quando scandisci il tempo a modo tuo, contando le notti che ancora dovrai dormire fino al giorno speciale. Mi commuovi.
Dono unico e prezioso, la nostra creatura. Ti abbiamo dato la vita e tu ci hai ridato le nostre. Le hai riempite di te, dei tuoi sorrisi, dei tuoi gesti, delle tue parole. Poter essere parte del tuo mondo puro, semplice e giocoso, è un privilegio, uno stato di Grazia. Ogni giorno sai regalarci un sorriso. A prescindere da tutto, sempre. Solo tu sai donarci questa meravigliosa certezza.
Il nostro Mondo d'Amore, questo sei tu per me e per papà.

Felice compleanno Isabella!

04 December 2010

taglia/cuci: the day after

non mi sembra vero, ma è già passata. Almeno la parte più temuta.
Ieri mattina in ospedale, e 24 ore dopo sono a casa, come nuova, si spera.
Devo dire che fra E.R., House M.D. e nip/tuck, miei illustri e adorati mentori, qualcosa la sapevo del medical drama. Quello che però non potevo sapere è che appena si entra nella sala pre-operatoria, e per tutto il tempo che si è in uno spazio operatorio, la temperatura (per ragioni igieniche) è più bassa e fà freddo! Quindi vengo accolta con coperte pre-riscaldate e trasferita sul lettino operatorio.
Una volta dentro l'O.R. (operating room) o OK (operatiekamer) o sala operatoria che dir si voglia, intontita dalla mirabolica pastiglietta di Dormitol (il nome è già tutto un programma!), presa un'ora prima in reparto, mi trovo sotto quella mega lampada scialitica, e sono nel film. Musica, come da manuale, e nel mio caso, personale molto simpatico a cominciare dall'anestesista che fra una risata e l'altra mi ha prima infilzato con l'ago la spina dorsale e poi vigilato su di me per tutto il tempo. Resto lì più o meno per tre quarti d'ora, sveglia, ma anche no e in meno che non si dica il pezzo di ricambio è dentro di me, il chirurgo soddisfatto mi dice che tutto è andato bene e che passerà a trovarmi nel pomeriggio, poi mi fanno sciare con il mio lettino nella sala post-operatoria. Lì, ho ancora più freddo per via dell'anestesia, e mi coccolano con coperte calde ancora una volta. L'anestesista informa il personale con cosa mi ha addormentato e il mio status durante l'operazione. Tutto è ok, mi saluta e se ne va. Il chirurgo sopraggiunge anche lui e conferma che tutto è andato come doveva e mi saluta ancora una volta. Dopo cinque minuti il calore finalmente sopraffà il tremito incontrollato e quasi quasi mi addormento, quando due infermieri si uniscono a quella che mi stava aggiungendo gli antidolorifici alla flebo di soluzione fisiologica, e al fatidico 1, 2, 3 mi fanno scivolare sul mio letto e, presa in consegna da due infermiere, vengo trasferita al reparto di provenienza.
Lì prendo piena coscenza che dalla vita in giù sono ancora paralizzata. Situazione decisamente destabilizzante, ma tant'è... Con il passare del tempo, finalmente al comando di movimento corrisponde un movimento e allora tutto comincia a normalizzarsi. Fino a quando l'effetto dopo quasi due ore e mezza, è completamente svanito per lasciar posto al dolore, per fortuna reso sopportabile dai Santi Paracetamolo e Dicloflenac. Nel frattempo un altro letto, con paziente annessa, occupa il posto di fronte al mio. Come sospettavo dalla giacca appesa affianco la mia,  non sono sola e più tardi scopro che la mia è una compagna d'avventura: stesso problema, stessa operazione e stessi effetti., il che mi dà un certo sollievo. Così come me lo danno tutte le chiamate e i messaggi che arrivano dalle persone che mi vogliono bene.
Il chirurgo, come anticipato, passa a controllare e mi spiega quello che ha fatto, quello che mi posso aspettare e quello che si aspetta lui. Dopo aver risposto anche ad un paio di mie domande, mi saluta. Poi arriva il momento della prova del nove preannunciatami dal dottore, per vedere se posso essere dimessa o no, ma non essendo sufficientemente superata, rimango in ospedale per essere tenuta sotto controllo. Stesso destino spetta alla mia compagna di camera.
Saluto Ronald, che mi ha confortato per quasi tutto il tempo, e rimango sola con la mia nuova me. Funziono diveramente e il mio fisico e la mia mente, non ne vengono ancora a capo. Ci vorrà tempo. Sono stanca e vorrei dormire ma già so che sarà difficile. Fra controlli regolari, con una macchinetta simpatica dai cui bip dipende la mia ulteriore degenza in ospedale, seguiti dalle delusioni dell'esito, e il mio girarmi e rigirarmi alla ricerca di una posizione comoda per non sentire troppo le mie parti doloranti, la notte è passata praticamete insonne.
Dopo un paio di esiti negativi e contromisure poco piacevoli, è arrivato verso le 4 il primo bip felice, poi seguito da altri due. Potevo essere quindi dimessa. Ho fatto colazione e verso le 8.30 ho chiamato a casa sapendo chi mi avrebbe risposto: "mammuzziiiiiii ti ho mancato troppoooooo!!!" . 
La mia Billa nel suo perfetto italo-olandese che mi dice che le sono mancata tantissimo, non ha prezzo!
Per tutto il resto c'è il tempo.

02 December 2010

l'Avvento

quest'anno, sfrugugliata da mia sister, ho deciso di iniziare anch'io una tradizione: il Calendario dell'Avvento.
Ad essere sincera fino a qualche anno fa non sapevo neanche cosa fosse. Fino a quando non sono emigrata nel profondo Nord è ho iniziato a far conoscenza con varie tradizioni, fra cui questa.
Se si vuol far da sè ce ne sono davvero per tutti i gusti: tradizionali, iperpratici, romantici, ingegnosi, di tutto e di più. Io avrei voluto decorare con la tecnica del decoupage uno in legno, questo. L'idea di fondo è che duri negli anni e Isabella possa averne un ricordo tangibile anche da grande, che potrà a sua volta tramandare. Purtroppo non ho avuto tempo e testa (il prossimo anno non scappa!) e ho rimediato comprandone uno.
La scelta è stata quasi immediata e fatta apposta per Billina, che, manco a dirlo, è entusiasta di questa sorpresa.
Le ho spiegato in parole semplici di cosa si tratta, abbiamo anche fatto un piccolo presepe insieme e ora aspettiamo pazientemente che baby Gesù (baby Jesus come lo chiama lei) nasca.
Per Billa è sicuramente un dolce aspettare!

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