14 December 2010

Natale e perline colorate

Io adoro questo periodo dell'anno e i riti che lo accompagnano. L'atmosfera festosa, colorata, coccolosa e calda. I biglietti d'auguri da spedire e quelli ricevuti da appendere come panni colorati ad un filo, le lucine, le candele, il presepe, l'albero, i regali e i tanti manicaretti che deliziano il palato. Mi piace molto fare regali e sorprendere, ma anche riceverne non è che mi dispiaccia. :) Si può discutere sulla piega quasi esclusivamente consumistica che ha preso il Natale soprattutto negli ultimi anni (in Italia, per es., i panettoni fanno la loro apparizione sugli scaffali dei super già a novembre), e del fatto che di spiritualità se ne vede ben poca. Per quanto mi riguarda cerco di fare tutto con misura, qualche volta scivolo pure io, soprattutto con i regali ad Isabella e ai nipotini, ma lo spirito del Natale rimane il protagonista primario.
Sugli "auguri" poi, si apre un altro capitolo. Io uso scrivere cartoline d'auguri. Puntualmente, ogni anno, a parte poche eccezioni, ne ricevo in cambio solo dopo che le mie sono arrivate a destinazione. Mi scrivono perchè si sentono obbligati? E perchè, tanto per cambiare, non ho ricevuto prima i loro di auguri? Tutte domande legittime, ma che lasciano il tempo che trovano perchè comunque a me fà piacere scrivere i miei auguri. Certo la lista delle persone a cui scrivo ogni anno si alleggerisce di qualcuno, ma tutto sommato c'è una "lista" ed è questo quello che conta per me.
Le prossime vacanze natalizie le trascorreremo a Sud, con la parte italiana della famiglia (che, per inciso, include pochi ristretti, peraltro anche dalla parte arancione è lo stesso) che già ci attende trepidante. Anche in questo cerchiamo di dare un equilibrio, alternando la nostra presenza fra l'Olanda e l'Italia.
Negli ultimi anni poi, abbiamo scoperto che sì trascorrere il Natale con i propri cari è bello, ma, di tanto in tanto, è anche bello trascorrerlo fra di noi, all'insegna potrei dire del vero Slow, dal food al mood.
Da quando c'è Billa, il mio Natale ha una nuova Stella Polare. Dal suo primo Natale in poi, compro un addobbo speciale per lei, sul quale annoto l'anno. Un giorno, quando sarà adulta, potrà ornare il suo albero anche con dei ricordi di noi insieme. Il sol pensiero è per me già una coccola.
Mi piacciono le tradizioni e mi piacciono i riti gioiosi che si creano intorno. Sono cibo per l'anima, mi riempiono e mi confortano. Isabella, già dall'anno scorso ne è parte attiva per sua scelta, e mi fa piacere che i miei riti pian piano stiano diventando anche suoi. Insieme ne stiamo creando anche di nuovi, perchè la magia continui.
Vista la partenza e la mia convalescenza, quest'anno non ho tirarato fuori tutto l'ambaradan per vestire la casa di Natale. Ma non volendo completamente rinunciare a questo piacere, ho optato per una versione lillipuziana. Il Presepe Billiano lo avevamo già messo su per l'Avvento. Poi ho comprato un alberino ino ino, le lucine ine ine e le decorazioni, le abbiamo create io e Billa con le perline ine ine da stirare :)
Ci siamo divertite e, manco a dirlo, è stato ancora più bello che fare l'albero grande con gli ornamenti tradizionali. Un addobbo in particolare è preziosissimo per me: il cuore, fatto con le sue manine d'oro... "con i tuoi colori mamma. Speciale per te! (= fatto apposta per te)".





3 comments:

mara said...

Anch'io adoro questi riti.....un tempo confezionavo piccoli sacchettini ricamati da me e preparavo mazzetti di vischio per tutti.....un secolo fa?
Diciamo che fatico a trovare il tempo, o forse ho meno entusiasmo.....

tizi said...

Buone Feste da finche` c`e` vita!!!

fabdo said...

mara, ti capisco :)
ho anche io di questi momenti "spenti". poi mi sfido, lanciandomi in avventure più ardue, e le lampadine ricominciano a lampeggiare di nuovo :)

Ciao Tiziana, cari auguri anche a te! :)

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