18 March 2011

amici

stamattina alle 5.30 ho accompagnato in stazione l'amico mio nel cuore G.
E' arrivato proprio il 15 marzo, il giorno del primo prelievo, insieme al suo compagno F.
Aspettavo la sua visita da 9 anni! Finalmente quel giorno è arrivato, ma è arrivato proprio in questo periodo difficile per me, e non me lo sono goduto appieno.
Sono stata contentissima di averlo qui da me, ma non ero presente al 100%, la mia testa è altrove.
A lui avevo già accennato per telefono che avevo intenzione di fare un intervento bariatrico e lui, come nella sua natura, mi ha subito detto: FALLO, che aspetti?!
Proprio per il rapporto schietto che c'è fra me e lui, gli ho detto apertamente come mi sentivo e che mi scusavo se non ero come il mio solito. Lui, con il suo modo di fare leggero e divertente, ha sdrammatizzato, pur essendo consapevole della serietà della decisione. 
G. è un artista nel più ampio senso del termine. E' un uomo che sa quello che vuole e s'impegna al massimo per ottenerlo, sempre. Grande istrione e trascinatore e soprattutto un instancabile lavoratore. E' stravagante e originale e solo in apparenza leggero. Dimostra la sua profondità solo a chi, come me, lo conosce bene. 
Sul fronte sentimentale, in compenso, è molto più insicuro, ma per questo ci sono io, come mi dice sempre lui.
In questi ultimi mesi siamo stati costantemente in contatto proprio per via di questa sua incapacità a lasciarsi andare e a credere in un amore. Il fatto che sia venuto qui con il suo compagno, oggetto di tanti dubbi per lui, dimostra che sa ascoltare i consigli di chi gli vuole bene.
Poco fa, mi ha chiamata per ringraziarmi nuovamente dell'ospitalità, ma la ragione vera era: "lo so che non è una passeggiata, ma non ti preoccupare per l'intervento, andrà tutto bene. E poi, signora, chiamami quando hai bisogno, non ci sei solo tu per me, ci sono anche io per te. Sempre!"

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