25 April 2011

la strada del vino e dei pensieri


per questo week-end lungo di Pasqua siamo stati sulla cosiddetta Weinstraße (strada del vino) lungo la Mosella, per la precisone ad Alken, insieme ad una coppia di nostri carissimi amici. 
Loro erano arrivati una mezz'oretta prima di noi. Salutandoci, ho visto fra le mani di Rianne una tartarughina di terracotta. Allora le ho chiesto dove l'avesse presa e lei mi ha indicato un negozietto di souvenir poco più avanti rispetto a dove eravamo noi. Le ho chiesto se avesse notato anche dei gufi, dei quali io vado pazza, ma lei non ci aveva fatto caso. Così ci siamo diretti tutti e cinque, verso quel posto. 
Appena entrata sembrava d'essere nel paese delle meraviglie. Immediatamente ho individuato i miei gufi! Mi sono girata intorno per vedere se ce ne fossero degli altri e, non trovando nulla, ho deciso di chiedere al proprietario, un gentiluomo sulla settantina che mi ricordava il nonno di Heidi! Gentilissimo, mi ha indicato un angolo pienissimo di gufi, tanto che sono andata nel pallone e non sapevo più che scegliere. Alla fine ne ho presi 5 e, visto il prezzo, nel mio tetesco stentatissimo, sorridendo ho chiesto al signore uno sconto. Lui mi ha capito subito e mi ha sorriso e mentre incartava i gufetti, mi ha detto il prezzo scontato facendo il conto su 6. Io, che non me ne ero neanche accorta, gli ho detto che si meritava un bacio per l'ottimo sconto. Lui, resosi sonto che ne avevo presi solo 5, dallo scaffale alle sue spalle, ha preso un altro gufetto e me lo ha regalato.  Contentissima e soprattutto sorpresa dalla sua generosità, il bacio gliel'ho dato veramente e di cuore! Lui mi ha detto che ero molto bella e solare e che mi augurava tanta fortuna. Poi ha offerto a tutti noi un liquore di frutti, buonissimo. Con un cin cin e tante risate, la vacanza non poteva iniziare meglio! Che persona splendida! Mr. Gordilla, mi ha detto che con il mio entusiasmo era evidente che avevo donato gioia a quell'uomo. Io gli ho detto che era lui, con la sua bontà e dolcezza, ad aver reso speciale la mia giornata! 
Per tutto il tempo, abbiamo avuto sole splendente e temperature intorno ai 24°. Queste giornate le abbiamo trascorse passeggiando sui vari percorsi naturali fra Koblenz e Trier, e godendoci le bellezze e le bontà locali. 
La mattina colazione abbondante e via a camminare. Di sera verso le 18.00 rientravamo nella nostra pensione a gustare le prelibatezze della casa, pasteggiando con gli ottimi Riestling da loro prodotti. 
Tutte queste meraviglie sono state un pò disturbate dalla presenza nei miei pensieri della discussione avuta mercoledì scorso con la mia vicina di casa, Barbie, risoprannominata per l'occasione anche Psyco. Come si può intuire dai soprannomi, si tratta di una donna psicotica, molto cafona e fondamentalmente stupida, che evidentemente aveva voglia di scaricare su di me le sue tantissime frustrazioni. Solo che aveva fatto male i conti visto che, non potendone più della sua arroganza e cafonaggine, con molta tranquillità sono stata io a darle il benservito. Mantenere la calma con lei, mi è costata molta energia, in più non mi è andato giù il fatto che quella bambola di plastica avesse disturbato la mia ritrovata serenità. Per tutte queste ragioni, non sono riuscita a rimuoverla completamente dalla mia testa. E questo ovviamente mi fà incazzare. 
A parte la presenza stonata, per fortuna intermittente, della Barbie, la mini vacanza è stata davvero molto piacevole.
Ho anche colto l'occasione per informare i nostri amici, del mio percorso bariatrico. Le loro reazioni sono state di sincera  ammirazione per il coraggio che sto dimostrando nel fare una scelta di questo tipo. E, come del resto immaginavo, mi hanno offerto il loro sostegno incondizionato.
Proprio dopo questa vacanza, una vena di malinconia sta cominciando a serpeggiare dentro di me. 
Non posso non pensare al fatto che dopo l'operazione, qualunque essa sia, l'atmosfera di convivialità a tavola, non credo potrà essere la stessa di quella goduta, per esempio, in queste sere in compagnia dei nostri amici. E non parlo di quantità nel mangiare, anche perchè io ho mangiato esattamente le loro stesse porzioni, ma proprio della spensieratezza e naturalezza nel farlo.  
Fra un pò dovrò stare attenta a tutto quello che manderò giù, e questo mi sembra l'antitesi della spontaneità a tavola, che per me non vuol dire ingozzarsi senza ritegno. Temo questo aspetto e l'impatto che potrà avere su di me. 
Spero solo di smentirmi.

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