10 July 2012

l'abito non fa il monaco

stamattina, mentre pagavo l'entrata in piscina, sulla vetrina dello sportello ho notato affisso il ritaglio di un articolo di giornale. Leggendo il titolo, mi è venuto un colpo nel vedere il nome di un compagno di Billa associato con Opkikker, una meritevolissima Associazione che ha come scopo donare a bambini malati cronici, dei momenti indimenticabili che allevino, almeno per un giorno, tutte le pene a cui sono sottoposti dalla loro malattia. 
Ignoravo che il piccolo avesse problemi seri di salute. E' così dolce e il suo aspetto simpatico e tenero ti fa venire voglia di abbracciarlo e coccolarlo, mi ricorda tanto Leo dei Little Einsteins. Il mio pensiero è andato subito alla sua mamma, che conosco solo di vista. Una bella ragazza che mi ha colpita per il suo sguardo quasi sempre melanconico. Ora capisco il perchè. 
Ognuno di noi si porta un bagaglio appresso. Ci sono fardelli davvero pesanti, ma questo non impedisce a  qualcuno di noi di portarli, nonostante tutto, con grazia e un sorriso. Provo tanto rispetto e ammirazione per queste persone. In una circostanza simile, francamente, non so come sarebbe la mia vita. 
Se ce ne fosse bisogno, questo è solo un altro promemoria che non bisogna mai fermarsi all'apparenza e che la vita di ognuno di noi non è perfetta come alcune volte vogliamo credere. Il paragonare è spesso una cortina di fumo che offusca la mente e crea realtà inesistenti. 
Per tutto questo, non appena se ne ha la possibilità, dobbiamo sempre porgere una mano al prossimo, consapevoli del fatto che il farlo è un privilegio che rendiamo soprattutto a noi stessi.  

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