12 February 2008

Fratelli d'Italia



Antefatto. - Siccome dal 4 febbraio habemus, ufficialmente, nova domus ^_^, ci stiamo organizzando sui lavori di rifinitura da fare, tipo imbiancare, scegliere tendaggi e accessori vari.

Fatto. - Stamattina con Billa, sono andata in uno di quei megastore per il FAI-DA-TE (che qui ce ne sono in quantità smisurata considerato che il DOE HET ZELF è pratica comune: tutti indistintamente, uomini e donne, sono "piccoli fabbri" provetti O_o), proprio per scegliere i colori della pittura da usare nelle varie stanze.
Alla porta d'entrata eravamo precedute da due signori in tuta da lavoro. Al momento di entrare sento uno dei due dire all'altro: "ma ti sei proprio rincoglionito eh?!"
Io, sorpresa di sentire qualcuno parlare in italiano, per giunta così tipicamente colorito, mi sono messa a ridere, tanto che il giovanotto autore del commento si è girato a guardarmi.
Al che ho visto il logo sul taschino della tuta ed ho capito. Gli ho chiesto se fossero sulla piattaforma ENI e lui, sorridendo, mi ha risposto di sì e, a sua volta, mi ha chiesto se anche io fossi italiana. Alla mia risposta affermativa, abbiamo sorriso tutti e tre, in maniera complice, senza aggiungere altro, se non i saluti. Qualcosa ci univa in terra straniera.

Effetto. - La sindrome di Goffredo, come la chiamo io. Una sensazione di orgoglio mista a forte commozione, che da quando sono qui, mi capita di provare anche quando per caso vedo un commercial di qualche prodotto italiano in tv, oppure sventolare la bandiera in qualche edificio, o ancora quando sento una canzone italiana alla radio, o l'inno nazionale in manifestazioni sportive e non.
Ecco, non importa quanto possa sentirmi disgustata nel vedere e sentire quello che succede in Patria, dentro rimango orgogliosamente figlia della Terra mia. Come dire, a prescindere.

21 comments:

Gelato al limon said...

"A prescindere!" come gridava Totó. Boh, io ne ho incontrato uno pochi giorni fa e mi sembrava di un'altro pianeta.

Simona said...

Io inoltre mi arrabbio quando sento cose sbagliate sull'Italia.
Di che colore vuole la sua cameretta Billa?

fabdo said...

GaL O_o A prescindere no?! ;)

simona io pure! ;)
Per Billa verde mela chiaro :)

Mitì said...

Pensa che bello, se il nostro Stivale potesse scrollarsi di dosso certe "pulci" politico/sociali, con lo stesso movimento d'un cagnone, o con lo sgrat sgrat della zampina d'un gatto...Mica è colpa sua.
Ma parlaci della casa nuova, ché abbiam bisogno di argomenti belli :-)**

nonsisamai said...

come ti capisco!!

io addirittura ho paura, ma seriamente, di perdere il mio italiano come lingua a furia di star qui, sono perfino orgogliosa del mio accento...deve essere una questione di identita', siamo quello che siamo.

e noi siamo orgogliose 'no matter what' di essere italiane :)

Alex e Mari said...

Condivido pienamente ... pensa che io qui mi commuovo anche a sentire canzoni di Ramazzotti :-) Un bacione cara. Verde mela bellissimo!!

caravaggio said...

hai ragione a priscindere, perchè penso che una persona perde o peggio nasconde la sua regione la sua patria è una persona inaffitabilissima o no? buona giornata

fabdo said...

Mitì che splendida immagine hai reso con le tue parole evocative ;) Lo sgrat sgrat di un gatto è grandioso!!! :)
Mi lusinghi! Senza dubbio per me la casa nuova simboleggia un nuovo inizio in tutto. Ne avevo bisogno! E siccome le cose da fare prima di renderla abitabile sono tante e il tempo è quello che è, non sento neanche il prurito di quelle maledette "pulci" ;)
Presto qualche aggiornamento, promesso!
kusje ^.^

emanuela, lo so che anche per te è così. E le tue paure sono le mie, tanto è vero che il blog è nato anche per l'esigenza di non perdere la lingua, che per quanto strano possa sembrare, è un rischio che corriamo realmente.
Io mi accorgo, per esempio, di aver perso quanto meno elasticità nell'uso dell'italiano. Molto spesso non mi vengono le parole, che invece sono chiare in olandese O_o ed ho difficoltà ad esprimere un concetto che nell'altra lingua mi risulta più immediato e diretto...
Che dire..."Io speriamo che me la cavo"?!? ^_^
baciotto ^.^

Alex :) lo so, lo so...e tu pensa che per quanto riguarda Ramazzotti e aggiungerei pure la Pausini (!!!) che, con tutto il rispetto, non rientrano proprio nei miei gusti musicali, vale il tuo stesso discorso! Pensa te! ;)
kusje lieverd ^.^

p.s. adoro quel colore! Lo trovo così fresco e solare!

caravaggio, sono d'accordo con te. Se uno mente su cose come questa, figuriamoci sul resto...
Un conto è essere critici e in disaccordo con quello che accade in Patria, un conto è mentire sulle proprie origini.
Io, provocatoriamente, dico spesso di voler chiedere la nazionalità olandese, ma so che non potrei mai rinunciare davvero a quella italiana...'no matter what', come dice Emanuela!
Buona giornata anche a te! :)

Excalibur said...

Immagino la sensazione :) Cacchio pure io vorrei scegliere tanti colori per la mia casa ma non so se potrò e quali scegliere. Un abbraccio

Francesca said...

è capitato lo stesso a me quando sono stata lo scorso ottobre un mese a Dublino, mi sentivo la più orgogliosa di tutti perchè ero italiana :-)
Quando li avrete decisi, ci dirai i colori con i quali dipingerete tutte le stanze? E' che mi piacciono tanto i colori ;-)

Francesca

Dolcetto said...

Possiamo criticare l'Italia in tutto e per tutto... ma alla fine siamo italiani nel cuore e la nostra terra rimane comunque legata sempre alla nostra anima... ovunque noi siamo...
E' bello il tuo racconto Donatella, è bello essere tua "compatriota"!
Baci, buon w.e.

radha said...

penso che sparpagliarsi nel mondo un pò ovunque sia bello, si imparano a dire le cose che amiamo con nomi diversi, penso che ritrovarsi dopo essersi sparpagliati a raccontare con la stessa lingua sia geniale perchè si rimane con mille idee in più...penso che quando siamo fuori, siamo stranieri, siamo tutti italiani uguali, senza nord e sud senza differenze di accento strano e quando siamo dentro i confini no...credo che questa rappresentazione sia una palestra per quando ci chiameremo europei o addirittura terrestri, penso che ci stiamo abituando a viaggiare sempre meno con i confini "dentro"...eh eh
kus, tot gauw

Annachiara said...

Capitava anche a me quando abitavo a Parigi. E' una bella sensazione, per la nostra povera patria....

fabdo said...

FrancEXCA e daiiiii su scegliamoli 'sti colori!! ;)
baciottone ^.^

Francesca se solo anche il resto degli italiani e sopratutto quelli nella sala dei bottoni capissero...
Per i colori siamo a buon punto, si tratta solo di decidere le tonalità :) Sulla carta lo trovi bellissimo il colore, poi sul muro diventa Dr. Jekyll! ^_=
Presto gli aggiornamenti!
^.^

dolcetto, mi lusinghiiiii io arrossire ;)
E' bello per me poter condividere anche certe emozioni ^_^

radha, la poesia fatta persona. Tu.
kusje terug!!! ^.^

Annachiara, almeno queste sensazioni non possono rubarcele!
^.^

comidademama said...

Ma che nostalgia! Sei stata da Praxis?
Ho vissuto per un po' più di 4 anni ad Amsterdam, poi un oaio di anni in italia, ora in USA e tra un anno back to Italy, ma Amsterdam mi manca moltissimo.

Ti ho messa nel mio feed reader così non perdo più nemmeno un post

Tot ziens!

rob said...

ciao Fabdo, mi hai fatto venire due lacrimucce, pensando alla scenetta che hai descritto ed alle sensazioni che hai potuto provare.
Il fatto è che sono proprio quelli come noi che scapperebbero via per non sentire e vedere certe cose che poi invece sono i più patriottici. Certe volte penso che bisognerebbe esportare (deportare, brutta parola!) i peggiori e far ritornare i migliori...
Comunque sul blog di nikita http://nikitastory.blogspot.com/
c'è un bellissimo video che vi invito a vedere. W l'Italia, l'Italia di Falcone e Borsellino, di Fabrizio de Andrè, di Aldo Moro, di Enrico Berlinguer... ecc.

fabdo said...

Ciaoooo comida! Che piacere vederti da queste parti! Grazie ;)

Lo so, lo so che hai vissuto ad A'dam, ti seguo da un pò :)
Be' se dovessi trovarti da queste parti, fammelo sapere!
Ahhh il negozio era Gamma ;)

groetjes terug ^.^

Rob, io sono passionaria in tutto...ed è per questo che fa ancora più male vedere il disfacimento di Casa...
Il post e il video che hai suggerito, davvero belli! Grazie!

^.^ kusje

Valeria said...

per dire io mi sono commossa anche solo a leggere le righe finali del tuo post.

tot gauw
valeriascrive da losangeles

Gunther K.Fuchs said...

destino strano il nostro io sono straniero e abito in Italia, tu italiana sei in Olanda. Capita di avere nostalgia ogni tanto a tutti, non si dimenticano mai le radici ma devi guardare al futuro che credo tu stia costruendo lì, gli olandesi non sono male dopo tutto, con simpatia

fabdo said...

Valeria benvenuta!
...senza parole... :)

Gunther, bienvenu alor :)
Proprio così, andare avanti senza mai dimenticare da dove si arriva.
Gli olandesi sono davvero bella gente e io mi sento sicuramente a casa mia qui.

A presto ^_^

giuliana said...

capitava anche a me. vivere all'estero è come essere costantemente durante i mondiali di calcio!

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