10 June 2011

a piccoli passi verso il cambiamento

lunedì scorso, qui da noi, è iniziata la Avond4Daagse 2011, ovvero la quattro giorni serale. Si tratta di un avvenimento nazionale pensato per i ragazzi e i bambini in età scolare, ma anche per chiunque voglia prendervi parte, e consiste in una camminata a percorso di 5 km o 10 km a sera, a seconda dell'età e delle capacità dei partecipanti.
Come l'anno scorso, Isabella e noi c'eravamo. 
La piccola, nonostante i suoi cinque anni e mezzo, è stata un'impavida maratoneta e ha terminato il percorso tutte e quattro le sere, portando con orgoglio la sua seconda medaglia a casa. Ieri sera, dopo l'ultima camminata, c'è stata la cerimonia di premiazione e la parata di tutti i partecipanti, per la via centrale della città. I piccoli hanno ricevuto applausi, fiori e regalini dagli spettatori. Vedere la nostra Billa così soddisfatta e felice è valsa tutta la mia stanchezza e i miei dolori.
La piccola ne è inconsapevole, ma è per lei che l'ho fatto. Anche io come tantissime altre mamme, volevo essere lì. Mia figlia non deve subire la mia obesità. Già l'anno scorso, mi sono sfidata a camminare 20 km divisi in quattro sere. Per un peso massimo come me, non è facile camminare queste distanze, nonostante ciò, ho portato a termine la mia missione personale. E' stata anche la mia vittoria.
Sempre ieri, in mattinata, avevo saputo la data dell'operazione e mi ha preso un vero e proprio attacco di paura. Camminare per tanto tempo mi ha fatto senz'altro bene, ha schiarito i pesanti nuvoloni che mi avevano rabbuiata. 
Non ho dubbi sull'intervento, ci credo. Sono stata spaventata dalle possibili complicazioni in sala operatoria sulle quali i dottori si sono doverosamente soffermati.
E' ovvio che ci siano rischi, anche assumere un paracetamolo, stando al foglietto illustrativo, potrebbe creare seri problemi alla nostra salute. Con le dovute proporzioni, lo stesso vale per qualsiasi intervento chirurgico.
Non devo dimenticare, però, che a controbilanciare queste nefaste eventualità, c'è il fatto che mi sono rivolta ad una struttura valida con dottori altamente specializzati. Il tasso di mortalità per quanto li riguarda è dello 0,2%, anche al di sotto delle statistiche generali, non stiamo quindi parlando di macellai. Ecco, è con questo spirito che devo andare avanti. 
Proprio durante questa camminata, il dovermi confrontare, per l'ennesima volta, con le limitazioni che il mio corpo pesante m'infligge, mi ha ridato la forza di ritrovare la positività. 
So che da sola non ce la farò mai a perdere tanto peso e soprattutto a mantenere i risultati nel lungo periodo. Ci sono troppi meccanismi metabolici e chimici nel mio corpo che remano contro la guarigione e prescindono dalla mia forza di volontà. E questo è un fatto.
L'operazione mi offre la possibilità di rompere questo circolo vizioso, e io voglio usufruirne ora, che sono ancora giovane, per liberarmi dalla pesante gabbia di grasso in cui sono prigioniera da una vita.
Ho solo 42 anni, ho voglia di fare tanto e c'è ancora tanto da fare, non debbo sentirmi in colpa per la mia scelta che è motivata solo ed esclusivamente dalla voglia di guarire e prevenire problemi di salute ancora più gravi. 
Voglio poter camminare e non avere dolori lancinanti ai miei piedi. Voglio poter correre e andare in bicicletta senza avere, dopo un minuto, il fiatone e il cuore che quasi mi scoppia in gola. Voglio poter salire le scale senza avere dolore alle ginocchia. Voglio dare al mio cuore, al mio corpo, al mio spirito una tregua. Voglio vivere.
Al punto in cui sono, obesa di terzo grado, l'unica chance me la offre la chirurgia che, però, nella più nefasta delle eventualità mi può uccidere.
Si tratta di confrontare i potenziali rischi di un intervento chirurgico, con il fatto che fra qualche anno la mia mobilità sarà ulteriormente ridotta e il mio stato generale di salute peggiorerà in maniera esponenziale, e questa sì che è una certezza. Ho scelto, come hanno dovuto fare milioni di obesi gravi prima di me, la strada più drastica ed estrema. 
Sono nelle mani dei dottori e prego chè quelle Celesti siano al nostro fianco.

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