23 March 2011

Gastric Bypass vs Vertical Sleeve Gastrectomy

è dal 10 marzo che supero i miei limiti.
Sono passata da una cosciente inconsapevolezza dell'opzione chirurgica, all'accettazione del fatto che, a questo punto nella mia vita, proprio il bisturi è l'unico modo per iniziare seriamente il processo di guarigione dalla mia obesità. 
Non è stato un percorso facile per me e ho dovuto lavorare molto con la mia testa, mettendo da parte, con difficoltà, le mie emozioni che, di norma, hanno sempre la precedenza.
Questo grazie anche al sostegno morale, psicologico e intellettuale di mio marito.
Ora mi trovo davanti ad un altro dilemma. La scelta fra due tipi di operazione: Gastric Bypass RnY o Vertical Sleeve Gastrectomy.
Dapprima avevo un vero e proprio rigetto psicologico e irrazionale nei confronti del GB. Poi, capendo nei dettagli qual è la sua fisiologia, i rischi, le complicanze e i risultati ad esso connessi, ho imparato a conoscerlo e a non averne paura.
Nonostante questa per me fondamentale differenza, e la consapevolezza dei più alti rischi di recidivismo riscontrati con la VSG, psicologicamente continuo ad essere più propensa proprio verso quest'ultima operazione.
Della VSG mi "rassicura" psicologicamente che a parte la resezione dell'80% dello stomaco (parte irreversibile dell'intervento), tutto l'intestino, piloro compreso, rimangono intatti (quindi no dumping). E che, proprio per questo c'è sempre la possibilità di poter controllare per via endoscopica o radiologica tutto l'apparato digerente, mentre con il GB no.
Da questo tour de information delle ultime settimane, ho capito che anche per il GB ci può essere recidiva se il paziente non osserva con disciplina le prescrizioni dei medici. Quindi mi chiedo:
1. se il più grosso problema per la VSG è il recidivismo, cosa lo differenzia da quello che può esserci con il GB? 
Per come la vedo io, se il paziente non collabora, entrambi gli interventi sono inutili, anche in presenza di una quota malassorbitiva come per il GB.
2. E' vero che la VSG effettuata come operazione a sè stante è ancora in fase sperimentale e che non ci sono, per questo statistiche sul lungo termine. Le uniche disponibili parlano di grandi successi, in termini di perdita ponderale, nei primi due anni, ma sul quinquennio i risultati non sono promettenti, vista la grande percentuale di recidivismo.
Mi chiedo allora, di che percentuale parliamo e soprattutto chi è recidivo e perchè?
No perchè, se parliamo di sweet eaters o binge eaters, allora queste recidive non possiamo attribuirle alla VSG, ma alle persone che hanno bypassato lo strumento che gli era stato fornito. Per questi soggetti "distruttivi", non esiste operazione al mondo che li possa aiutare.
Sono in pratica in un loop, e non riesco a venirne fuori perchè non ho informazioni sufficienti sul confronto costi-benefici, fra queste due operazioni.
L'impressione che ho avuto al primo colloquio con il team dello Slotervaart, è che loro prediligano il GB e non riconoscano dignità autonoma alla VSG, che viene solo considerata come prima fase di un successivo Duodenal Switch. Ripeto, è solo un'impressione e può essere che mi sbagli. A questo punto, come mi ha suggerito Ronald, non mi resta che accertarmi direttamente con il chirurgo quale sia il loro modus operandi al riguardo e se, ai fini della decisione finale, viene presa in considerazione, anche l'eventuale preferenza del paziente se basata su argomentazioni serie.
Questo, proprio per non rendere tutto inutile, devo farlo prima d'incontrare van de Laar.
Forse dovrei anche chiedere una second opinion ad un altro Centro Bariatrico d'eccellenza. 
Solo in questo modo posso fare una scelta informata.

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